Riforma pensioni 2016 novità, il Ministro dell’Economia Padoan rassicura gli italiani “Nessun intervento sulle pensioni di reversibilità”

Dopo le polemiche dei giorni scorsi in riferimento alle pensioni di reversibilità, ecco arrivare la smentita da parte del Governo e soprattutto le rassicurazioni da parte del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il quale ha assicurato che il governo non è assolutamente intenzionato ad intervenire sulle pensioni di reversibilità. «Il governo non ha allo studio alcun intervento sulle pensioni di reversibilità. Tutti i trattamenti restano intatti», assicura il Ministro in seguito alle polemiche scoppiate quando le opposizioni ed il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano avevano osservato che nel disegno di legge delega sul contrasto alla povertà è previsto anche un riordino delle prestazioni assistenziali e di quelle previdenziali legate al reddito.

Le polemiche in realtà erano anche sorte sul fatto che il provvedimento prevede che le prestazioni future non siano più legate al reddito ma all’Isee, l’indicatore che tiene conto di tutta la ricchezza familiare, ovvero redditi, risparmi, investimenti ed immobili. Dunque, nessuna preoccupazione per le pensioni di reversibilità di cui godono circa 4,3 milioni di persone, per lo più vedove per una spesa annua di 41 miliardi di euro, le quali continueranno ad essere erogate. Le pensioni di reversibilità consistono nel 60% della pensione del defunto, percentuale che scende al 45% se il superstite ha dei redditi superiori a tre volte l’importo della pensione minima, ovvero 1.505 euro lordi al mese e al 30% se ha redditi oltre 5 volte il minino.Le percentuali aumenteranno ancora nel caso risultino dei figli a carico.

“La proposta di legge delega, ‘lascia intatti tutti trattamenti in essere. Per il futuro non è allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilità ma tutto quello che la delega si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale'”, ha dichiarato il Ministro Padoan il quale ha anche aggiunto che più in generale il governo non sta lavorando ad una manovra correttiva visto che tutti i principali indicatori relativi alla domanda interna, in particolare consumi e occupazione, sono in linea se non migliori rispetto alle attese del governo’.

Ed ancora il Ministro aggiunge che a breve e nello specifico entro il prossimo mese il governo aggiornerà le previsioni di crescita economica. Sulla vicenda è intervenuto anche Beppe Grillo il quale sul proprio blog ha scritto: «Per il Bomba le pensioni d’oro sono un diritto acquisito intoccabile, le pensioni di reversibilità per le vedove invece un odioso privilegio da intaccare. Il mondo al contrario del Pd. No alla #TassaSulleVedove».Sul dibattito è intervenuta anche l’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero ovvero l’autrice dell’ultima riforma previdenziale, secondo cui intervenire sulle pensioni di reversibilità vuol dire rinunciare ad intervenire sulle pensioni ancora tropo alte di alcuni soggetti. Nessun cambio di regole dunque nel settore pensionistico lo ha assicurato il Ministro Padoan e dunque almeno per il momento gli italiani possono stare tranquilli.

«Indennizzi a subordinati non in linea con Ue»
Quanto agli attesi provvedimenti sui rimborsi ai risparmiatori coinvolti nel crac delle 4 banche regionali (Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti) Padoan ha spiegato che «una disposizione legislativa volta a consentire ad azionisti e obbligazionisti subordinati di beneficiare dei proventi della cessione degli enti-ponte dei ricavi della bad bank non pare in linea con la normativa comunitaria».

«Nel 2015 ritardi pagamenti diminuiti del 30%»
Sul fronte del pagamento dei debiti della Pa, il ministro ha inoltre ricordato che «nel 2015 sono state registrate sulla piattaforma circa 23 milioni di fatture per un importo complessivo di 134 miliardi. Gli enti destinatari hanno registrato sulla piattaforma le informazioni sui pagamenti che hanno effettuato di circa 10,4 milioni di fatture per 66,2 miliardi di euro. I tempi medi di ritardo semplice e ponderato di queste fatture sono rispettivamente di 12 e 9 giorni. Rispetto all’anno precedente si è registrata una riduzione circa del 30 per cento».

«No manovra, indicatori in linea con attese»
Nel suo intervento al question time oggi Padoan, rispondendo a una interrogazione della Lega che gli chiedeva di una eventuale manovra correttiva, ha assicurato inoltre che «tutti i principali indicatori relativi alla domanda interna, in particolare su consumi e occupazione sono in linea, se non migliori, rispetto alle attese del governo. Il gettito fiscale non dovrebbe soffrire di un tasso di crescita del Pil leggermente inferiore a quanto indicato dalla nota di aggiornamento al Def». E ha aggiunto che «non sussisterebbero rischi evidenti di scollamento dell’evoluzione attuale dallo scenario programmatico dello scorso autunno».

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