Pensioni, il Presidente Tito Boeri boccia il Governo Renzi: “”Non tanto credibile sugli esodati. La mia riforma costava meno”

pensioni-il-presidente-tito-boeri-boccia-il-governo-renzi-impegni-non-molto-credibili-poi-smentisceSi torna a parlare di pensioni e per la prima volta nella giornata di ieri Tito Boeri ovvero il presidente dell’Inps ha attaccato duramente il governo guidato da Matteo Renzi. “Mi sembra che gli impegni del governo sulle salvaguardie degli esodati non siano tanto credibili. Speriamo che nella seconda fase del confronto con i sindacati, il prossimo anno, si possa mettere in campo una strategia coerente. Bisogna vedere se il governo avrà la forza per farlo”, è questo quanto dichiarato dal presidente dell’Inps durante un incontro di lavoro organizzato a Torino centrato sul welfare. Boeri attacca il governo Renzi e nello specifico prende di mira la legge di stabilità approvata dal governo due settimane fa e non ancora arrivata in Parlamento, e proprio a tal riguardo ha voluto precisare che la sua riforma delle pensioni avrebbe avuto sicuramente un corso diverso ed inferiore a quello predisposto invece dal nuova legge di stabilità.

“La manovra sulle pensioni è positiva nella parte in cui elimina le ricongiunzioni onerose fra casse previdenziali diverse e per la “flessibilità in uscita“, ma bisogna stare “attenti a non aumentare il fardello che grava sulle generazioni future”, ha aggiunto ancora il presidente dell’Inps. Nel corso della giornata di ieri pare sia arrivata una smentita da parte del presidente Boeri, il quale ha dichiarato di non aver mai detto e mai pensato che gli impegni del governo siano poco credibili, piuttosto ha aggiunto che le osservazioni che in passato ha rivolto all’esecutivo mi ha fatto proprio perché sa che il Governo si impegna seriamente nei suoi piani.

Purtroppo quello delle pensioni è da sempre un argomento piuttosto delicato; oggi secondo quanto riferito dall’Osservatorio sul Casellario centrale dei pensionati dell’Inps dato al 31 dicembre 2015,  il 64,6% delle pensioni in Italia ha un importo inferiore ai €1000, mentre la percentuale di pensionati con reddito al di sotto di questa soglia scende al 39,6%. Pare che il numero di pensionati con redditi pensionistici sotto i €1000 siano molti di più nel meridione piuttosto che nel nord Italia, mentre per quanto riguarda le altre aree geografiche il numero di pensionati con redditi pensionistici sotto i €1000, sono presenti in queste percentuali ovvero 32 è 36% rispettivamente al nord e dal centro. Il Premier ha anche parlato del referendum sulla riforma della Costituzione che si terrà il prossimo 4 dicembre e mentre da una parte ha detto di non potersi esporre personalmente, dall’altra si è lasciata andare ad alcune dichiarazioni parlando nello specifico dei benefici che potrebbero esserci con la riformulazione per la seconda parte della carta. Riguardo il suo voto, ieri ha fatto sapere di non poterlo palesare essendo un funzionario pubblico, ma ha tenuto a precisare che il nuovo Titolo V potrebbe sicuramente darci degli strumenti per poter far meglio le politiche sociali in Italia.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.