Perugia, anziana donna 73enne picchiata a morte in casa: arrestata la badante accusata di omicidio volontario

Perugia, anziana donna trovata morta in casa: fermata la badante- amica accusata di omicidio volontarioE’ stata trovata priva di vita all’interno del suo appartamento sito nello specifico in via Oberdan 50 e sulla sua morte non sembrerebbero esservi più dubbi. Stiamo nello specifico parlando di un’anziana signora di 73 anni, svizzera di nascita ma che ormai da molto tempo viveva a Perugia, e che intorno alle ore 8,00 della mattina di ieri, venerdì 27 maggio 2016, è stata trovata priva di vita e riversa per terra in fondo ad una scalinata.

Sul corpo di Danielle Claudine Chatelain, per gli amici Daniela Pacifici, sono stati trovati dei segni che inizialmente avevano lasciato pensare ad una caduta accidentale in seguito alla quale l’anziana donna aveva perso la vita, ma ecco che proprio tali segni non sembrerebbero essere compatibili con una caduta accidentale. Al momento in cui la donna è morta non era da sola in casa ma al contrario era in compagnia della sua badante oltre che amica della figlia dell’anziana vittima, una donna di 53 anni originaria dell’Albania di nome Renata Kette che in seguito al ritrovamento del cadavere della settantatreenne è stata immediatamente accompagnata in questura dove gli inquirenti l’hanno interrogata.

Alcuni mesi fa proprio la figlia dell’anziana donna morta, era venuta a mancare a causa di una brutta malattia incurabile e nonostante ciò la cinquantatreenne era rimasta a vivere in casa della signora Danielle aiutandola spesso a portare fuori i cani e poi ancora a fare la spesa. Insomma, la 53enne per l’anziana donna non era una vera e propria badante ma più una persona di fiducia che l’aiutava ad affrontare la quotidianità e l’aiutava nelle faccende domestiche, un forte legame familiare che le univa nonostante la scomparsa della figlia della donna, nonché amica della stessa Renata. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso però sembrerebbe che tra le due donne vi sia stata una forte discussione, che forse non sarebbe stata neppure la prima, e proprio al culmine di tale litigio si sarebbe poi consumata la tragedia. Sul posto a coordinare le prime verifiche è intervenuto il dirigente della squadra mobile, dottor Marco Chiacchiera e gli agenti di Polizia.

Non è ancora comunque chiaro cosa sia realmente accaduto all’interno dell’abitazione sita nella via Oberdan e la badante, attualmente in stato di fermo, sembrerebbe essersi avvalsa della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti e da alcune indagini sembrerebbero essere emersi dei precedenti penali per Renata adesso accusata di omicidio volontario. Gli inquirenti stanno adesso conducendo le indagini nella speranza di poter avere delle risposte certe su quanto accaduto all’anziana donna che si fidava molto della sua “amica-badante” ma che, forse, proprio a causa di quest’ultima ha perso la vita. All’interno dell’abitazione dell’anziana donna è anche intervenuta la polizia veterinaria per prendere in custodia i due cani e cinque gatti che vivevano nel medesimo appartamento.

Non ci sarebbero più dubbi, dopo i primi esami effettuati sul corpo della vittima trovata all’interno dello stabile di via Oberdan 50. Danielle Claudine Chatelain, per gli amici Daniela Pacifici (il cognome da sposata), è stata uccisa. Niente colpi di coltello. Niente armi da fuoco. Si sarebbe trattato di un pestaggio culminato, forse, dopo una caduta dalle scale del palazzo. L’anziana, 70 anni, svizzera di nascita ma da molto tempo a Perugia, era stata trovata riversa a terra nel corridoio del suo appartamento, intorno alle 8 di questa mattina.

La ragazza pochi mesi fa è scomparsa a causa di un male incurabile. Renata era rimasta a vivere comunque nella casa di via Oberdan aiutanto la signora a portare a spasso i cani e fare la spesa. Non era una badante vera e propria come in molti hanno scritto e detto, c’era un legame familiare profondo che non si era spezzato dopo la morte dell’altra ragazza. L’omicidio sarebbe avvenuto durante una lite furibonda – e non era la prima volta secondo i testimoni – per motivi ancora da verificare.

Ma, secondo quanto appreso da PerugiaToday, Danielle dove cambiare casa e a breve si sarebbe dovuta trasferire a Ferro di Cavallo. La convivenza sarebbe dunque terminata? Da qui i motivi delle liti sempre più frequenti?

Troppo presto ancora per conoscere tutte le dinamiche sociali che si muovevano in quella famiglia segnata dal dolore. Renata si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio condotto dal Pm Petrazzini e dal capo della Mobile Marco Chiacchiera. In Questura è emerso che ha dei precedenti penali per diversi reati. Il servizio veterinario si sta occupando dei 5 gatti e dei due anziani cani che erano presenti nell’appartamento di via Oberdan, tutti di proprietà della vittima e della figlia defunta.

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