Perugia, arrestato un dipendente pubblico assenteista: certificati medici falsi fatti in casa

Perugia, arrestato un dipendente pubblico assenteista certificati medici falsi fatti in casa

E’ stato arrestato nei giorni scorsi un dipendente pubblico che lavorava nel capoluogo umbro, accusato di assenteismo dal lavoro. Dunque, nella mattinata del 24 maggio è stata eseguita una misura di custodia cautelare domiciliare, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Perugia del Nas CC al seguito del capitano Marco Vetrulli e del N.I.L. CC di Perugia, nei confronti di un dipendente pubblico in servizio presso il capoluogo perugino.

Il dipendente nella maggior parte dei casi presentava dei certificati falsi, taroccati con firme di medici andati in pensione da molti anni o addirittura con l’apposizione di timbri lineari rubati da alcune strutture sanitarie regionali; è finito nei guai un 64enne di Perugia, un dipendente pubblico della Direzione territoriale del lavoro, posto agli arresti domiciliari per ricettazione e truffa aggravata ai danni dello Stato. Dalle indagini è emerso che in almeno 37 occasioni a partire dal 2013, il 64enne non si era presentato al lavoro giustificandosi con certificati attestanti l’esecuzione di visite mediche specialistiche che però non sarebbero mai state effettuate.

Le indagini sarebbero partite in seguito ad alcuni sospetti riguardo alcune e frequenti certificazioni mediche presentate dall’uomo che abbracciavano varie tipologie specialistiche.La cosa più grave è che nella maggior parte dei casi il dipendente presentava dei certificati che nella maggior parte dei casi non sarebbero mai stati rilasciati. Dal 24 maggio, il dipendente pubblico si trova agli arresti domiciliari e dovrà rispondere così dell’accusa di ricettazione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari dell’Arma coordinati dalla Procura perugina, avrebbero verificato, secondo quanto riportano i quotidiani locali, che in alcuni casi i timbri lineari e la firma sulla certificazione medica sono risultati trafugati da ospedali e strutture sanitarie. In altri casi, invece, i medici che erano stati indicati nella certificazione risultavano ormai in pensione da diversi anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare, li investigatori hanno sequestrato dei timbri lineari ed i gruppi firma dell’Ospedale di Perugia e dell’Asl Umbria 1, oltre a fogli di carta intestata relativi ad uffici e reparti medici.

Gli investigatori riferiscono infine che, dopo questa perquisizione, l’uomo è rientrato in servizio: il primo giorno, stando a quanto emerso, avrebbe simulato, come concordato un infortunio sul lavoro, con conseguente ricovero, secondo i militari per ottenere sia la totale libertà di assentarsi dall’ufficio, senza dover sottostare alla fasce orarie di controllo fiscale, sia i benefici economici connessi.Dunque, adesso il dipendente pubblico arrestato lo scorso 24 maggio e posto agli arresti domiciliari dovrà rispondere di diversi reati, quali ricettazione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. Purtroppo l’assenteismo sta diventando un fenomeno psico-sociologico molto diffuso, e nella maggior parte dei casi si verifica quando un lavoratore manca dal luogo di lavoro per un tempo più o meno prolungato per propria volontà o per cause non giustificate.

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