Pesaro, incendiano la casa e minacciano di morte due fidanzati: arrestati tre pregiudicati

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Pesaro, incendiano la casa e minacciano di morte due fidanzati: arrestati tre pregiudicati

Due albanesi ed un pugliese tutti residente a Pesaro sono stati arrestati nella giornata di ieri dalla polizia accusati di minacce aggravate, incendio, porto ingiustificato di un coltello e tentate lesioni. I tre delinquenti sono accusati di aver dato fuoco ad una casa dove si trovava un uomo insieme alla sua fidanzata, poi lo hanno aggredito con un coltello minacciandolo pesantemente di tornare e finire quello che hanno cominciato.

I tre arrestati sono Francesco Giovannielli di 32 anni di Bari, Jetmir Velija 22 anni albanese e Gemiz Huti di 38 anni anche lui albanese tutti residenti a Pesaro dove tra l’altro sono stati tratti in arresto, per le minacce di morte lanciate contro l’uomo che si trovava all’interno della casa con la fidanzata, solo perchè questa è risultata essere l’ex di un fratello degli albanesi e perchè l’uomo in questione nelle settimane precedenti aveva dato un pugno alla sorella del barese.Per tutte questi ragioni, i tre delinquenti hanno deciso che l’uomo dovesse essere punito e per questo qualche sera fa sono entrati in azione dando fuoco dapprima ad una finestra dell’abitazione dove lo stesso si trovava in compagnia della fidanzata.

L’immediato intervento dei vigili del fuoco, allertati dalla squadra volante della polizia di Stato, ha permesso di spegnere in breve tempo le fiamme.  I due giovani  intanto sono stati aggrediti  ma per fortuna sono riusciti a chiamare i soccorsi così la polizia nel giro di pochissimo tempo è riuscita ad arrivare sul luogo dell’incidente e proprio mentre gli agenti si trovavano all’interno dell’abitazione per capire cosa fosse accaduto i tre aggressori hanno chiamato l’uomo al telefono dicendo “Ti è piaciuto il giochetto?”.Gli agenti erano presenti ed hanno sentito il contenuto della telefonata tanto che da questo hanno pensato di tenere una trappola al fine di catturarli e così hanno detto alla vittima di provarli in modo da farli tornare ed in realtà così è stato,visto che gli aggressori nel giro di pochissimo tempo sono tornati presso l’abitazione armati di coltello peccato che una volta giunti sul luogo non hanno trovato l’uomo e la fidanzata, bensì la polizia che li ha arrestati.

Nonostante la presenza dei poliziotti, i tre, già noti alla giustizia, hanno continuato a inveire verso la coppia con pesanti minacce, evidenziando un’elevata pericolosità. Gli agenti, hanno provveduto nel contempo a sequestrare un coltello che precedentemente era caduto ad uno degli arrestati nel cortile. In un primo momento gli arrestati sono finiti nel carcere di Villa Fstiggi ma poi il magistrato ne ha convalidato l’arresto disponendo per tutti gli arresti domiciliari. Gli aggressori sono finiti agli arresti domiciliari accusati di minacce, incendio,tentate lesioni e porto non giustificato di arma da taglio.Il questore Antonio Lauriola si è complimentato con gli agenti delle volanti per la cattura degli aggressori e per l’aver sventato reati peggiori.

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