Pillola del giorno dopo: niente più ricetta medica ma solo per le maggiorenni

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Si torna a parlare della tanto chiacchierata e famosa pillola del giorno dopo, ovvero la cosiddetta contraccezione di emergenza, la quale potrà essere acquistata dalle donne di età superiore ai 18 anni nelle farmacie presenti sul territorio italiano senza bisogno di presentare alcuna ricetta medica. Dunque, dopo la pillola dei cinque giorni dopo acquistabile senza bisogno della ricetta, questa è la volta della pillola del giorno dopo che potrà essere acquistata, come già abbiamo anticipato, dalle donne di età superiore ai 18 anni senza alcuna prescrizione medica del medico di base.

Fino al 4 marzo il medicinale necessitava di una ricetta non ripetibile, oggi diventa un medicinale non soggetto a prescrizione medica Sop ovvero senza alcun obbligo di prescrizione. Nel caso in cui l’età non sia facilmente individuabile ad occhi nudo, le farmacie possono anche richiedere il documento della persona e di farmacisti potrebbero rifiutare la disperazione del farmaco senza ricetta qualora risultino presente il requisito della maggiore età.

“Le disposizioni in merito alla prescrizione e quindi alla dispensazione della ‘pillola del giorno dopo’ sono state modificate in senso meno restrittivo prima, infatti, il farmaco in oggetto poteva essere consegnato alle pazienti in presenza di ricetta medica non ripetibile. Ricordo, comunque, che la contraccezione ‘ordinaria’ viene valutata e pianificata anche con la consulenza del proprio medico. L’assunzione di questi farmaci deve essere considerata solo nell’emergenza e non come prassi abituale”, ha così commentato il Presidente dell’Associazione dei titolari di farmacia di Verona, Marco Bacchini.Per le under 18, rimane l’obbligo e dunque non cambia assolutamente nulla. Intervenuto sulla vicenda anche il direttore dell’Aifa, ovvero Luca Pani il quale ha dichiarato: “Il farmaco non ha grandi problematiche .Per tutelare le più giovani e visto che in Italia esiste la possibilità di prescrivere la pillola in ogni momento in ospedali e consultori, è stato deciso di lasciare questo limite”.

La cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, Ella One, a base di ulipristal acetato è arrivata in Italia ufficialmente nel 2011 circa; dopo un lunghissimo iter procedurale e dopo anni rispetto ad altri Paesi europei, alla fine è stata registrata anche in Italia, ma con l’obbligo della ricetta medica e di presentare un test di gravidanza.Dunque a distanza di alcuni anni, la caduta dell’obbligo della prescrizione medica è stata davvero una grande vittoria ed a tal riguardo si è espressa la Società Italiana della Contraccezione, che tramite il professor Annibale Volpe, presidente della Sic ha dichiarato: «L’abolizione di tale obbligo e’ un traguardo importante che la Sic persegue da tempo. Le donne avranno così non solo piu’ scelta, ma anche meno confusione in testa.Del resto l’efficacia delle pillole d’emergenza è comprovata. I contraccettivi ormonali non hanno effetti collaterali: semplicemente ritardano l’ovulazione impedendo il concepimento. Per questo motivo, qualora la gravidanza sia già in atto, la salute del feto non viene compromessa».

Soddisfazione espressa dalla Societa’ Italiana della Contraccezione (Sic): «L’abolizione di tale obbligo e’ un traguardo importante che la Sic persegue da tempo. Le donne avranno così non solo piu’ scelta, ma anche meno confusione in testa», commenta il professor Annibale Volpe, presidente della Sic. «Del resto – prosegue il professor Volpe – l’efficacia delle pillole d’emergenza è comprovata. I contraccettivi ormonali non hanno effetti collaterali: semplicemente ritardano l’ovulazione impedendo il concepimento. Per questo motivo, qualora la gravidanza sia già in atto, la salute del feto non viene compromessa».

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