Pillole dimagranti vietate, i Nas irrompono nelle farmacie e negli studi medici

Su indicazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sarebbero state vietate le pillole dimagranti. A tal riguardo i carabinieri del Nas avrebbero condotto un blitz per verificare se le farmacie ed anche gli studi medici rispettassero i divieti di prescrivere e realizzare preparazioni contenenti principi attivi utilizzati per perdere peso. Da quanto emerso, complessivamente sarebbero state rilevate diverse condotte illecite in ben 11 farmacie ed in 12 studi medici che hanno portato alla contestazione di circa 49 violazioni al codice penale anche per commercio e somministrazione di medicinali guasti; il blitz inoltre ha portato alla luce 29 trasgressori i quali adesso dovranno rispondere davanti alle autorità giudiziarie.

” I decreti adottati da maggio a dicembre del 2015 dalla stessa Lorenzin, vieterebbero la prescrizione “dei medici e l’allestimento ad opera dei farmacisti di preparazioni magistrali contenenti i seguenti principi attivi, utilizzati a scopo dimagrante: fenilpropanolamina/norefedrina, pseudoefedrina, triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione, topiramato ed efedrina”, ricorda il dicastero e potremmo dire che si tratta per la maggior parte di sostanze che venivano autorizzate per diversi trattamenti ovvero nella cura di diverse patologie come ansia, depressione, ipertensione, diabete ed anche raffreddore, ma venivano anche utilizzate in preparazioni galeniche a scopo dimagrante per finalità estetiche.

“Tenendo conto delle valutazioni tecnico-scientifiche dell’Agenzia italiana del farmaco, che ha fatto pervenire al ministero segnalazioni di sospetta reazione avversa della Rete nazionale di farmacovigilanza”, sottolinea il Ministero della Salute. Il problema sarebbe il seguente, ovvero secondo l’istruttoria della stessa Aifa alcune di queste sostanze avrebbero un rapporto beneficio-rischio sfavorevole e sono pericolose per i soggetti che ne fanno uso. Il rischio che insorgano reazioni avverse aumenta poi in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione.

“Si tratta, in realtà, di preparazioni che risultano sprovviste di foglietto illustrativo a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto, e per le quali la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, soprattutto quando sono somministrati in associazione tra loro” fa sapere l’Aifa.In totale il blitz dei Nas ha sequestrato 1200 grammi di principi attivi vietati.I divieti sopra citati sono stati disposti tenendo conto delle valutazioni tecnico scientifiche dell’Aifa.

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