Policlinico Umberto I, trasportavano cocaina invece che pazienti 14 indagati per truffa aggravata e peculato

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Grazie ad un’accurata indagine condotta dagli agenti del commissariato San Lorenzo e Casilino è stato scoperto che le vetture che si trovano a disposizione del Policlinico Umberto I di Roma venivano utilizzate da alcune persone per scopi privati come ad esempio andare al centro estetico, andare a fare la spesa e molto altro facendo anche riferimento a fatti molto più gravi. I protagonisti della vicenda, che adesso sono finiti nei guai, sarebbero secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, ben 14 dipendenti dell’autoparco dell’azienda e tra questi ecco che tre persone sono finite agli arresti domiciliari, 4 sono stati sospesi dal lavoro mentre 7 sono stati invece denunciati. Come precedentemente anticipato, le vetture a disposizione dell’ospedale romano sarebbero state utilizzate per scopi privati e tra questi, un lavoratore dell’autoparco sembrerebbe aver utilizzato proprio l’ambulanza dell’ospedale, non per andare a fare la spesa ma addirittura per spacciare cocaina. Oltre ad aver utilizzato i mezzi dell’Ospedale per scopi privati, tutte e 14 le persone coinvolte pilotavano le assunzioni in cooperative private vincitrici di appalti proprio all’interno dell’azienda ospedaliera sopra citata ed ecco che, proprio in seguito ad un esposto arrivato, in forma anonima proprio al commissariato di San Lorenzo, gli agenti della Polizia di Stato hanno subito dato il via alle indagini per cercare di far luce sulla questione e capire dunque, quanto di vero, vi fosse nella segnalazione ricevuta.

Sono stati infatti organizzati pedinamenti e appostamenti in diverse zone della città e successivamente, nel gennaio del 2014, si è arrivati ad accertare l’effettivo coinvolgimento dei dipendenti dell’autoparco nell’inchiesta in questione. Alcuni mesi dopo, ed esattamente nel mese di settembre del 2014 sono state effettuate, da parte degli inquirenti, alcune perquisizioni presso le abitazioni dei dipendenti dell’autoparco sotto accusa e in tali occasioni proprio gli inquirenti sono entrati in possesso di particolari documenti probatori che, dopo diversi accertamenti, sono stati trasmessi alla magistratura. Dopo due lunghi anni di indagini proprio nella giornata di ieri, 17 marzo 2016 sono stati notificati i provvedimenti ai dipendenti dell’autoparco finiti sotto accusa. Come precedentemente anticipato ecco che Tre sono finiti agli arresti domiciliari, 4 sono stati sospesi dal lavoro e 7 sono stati denunciati e tra questi vi sarebbero anche il gestore dell’autoparco e due gestori del distributore di carburante dove venivano effettuati i rifornimenti sui mezzi ospedalieri utilizzati per fini privati e segnati sul conto dell’ospedale.

Tutti e 14 i dipendenti sono comunque stati indagati per truffa aggravata e peculato. Scoprire tutto ciò, come precedentemente anticipato, è stato possibile proprio grazie ad un lavoro attento degli investigatori i quali, attraverso intercettazioni telefoniche e soprattutto grazie all’aver controllato, in maniera assolutamente scrupolosa, tutti i movimenti dei personaggi maggiormente implicati nella vicenda sono riusciti a portare a termine l’operazione investigativa condotta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Erminio Carmelo Amelio.

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