Potenza, maltrattamenti al centro di riabilitazione ‘Don Uva’: pazienti in condizioni disumane

Ogni giorno sempre più è possibile leggere sui giornali o sul web e poi ancora ascoltare in televisione casi di anziani, minori o persone con problemi mentali più o meno gravi costretti a subire violenze proprio da parte di coloro i quali dovrebbero, al contrario, pensare al loro benessere sia fisico che psicologico.

Ma ecco che ancora un caso di maltrattamenti arriva direttamente dalla città di Potenza e vede come protagonista il centro di riabilitazione “Don Uva” all’interno del quale vi si trovavano pazienti affetti da ritardo mentale medio e ritardo mentale grave costretti a subire continue umiliazioni come ad esempio avere legati mani e piedi con delle lenzuola e altro ancora.

A coordinare le indagini la Procura di Potenza e nello specifico i carabinieri del Nas hanno arrestato sette persone accusate di avere maltrattato, sia fisicamente che psicologicamente, i pazienti che si trovavano all’interno del centro riabilitativo e per i quali è stata emessa la custodia cautelare agli arresti domiciliari mentre invece il divieto di dimora ha coinvolto altre otto persone .

Per essere più precisi, a finire sotto accusa sono stati tre medici, due infermieri, un animatore e nove operatori socio sanitari e i terribili maltrattamenti inflitti ai pazienti ricoverati presso la struttura sopra citata avrebbero avuto luogo nel periodo compreso tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, maltrattamenti registrati grazie alle telecamere nascoste.

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