Prato Shock, Meningite: il messaggio su WhatsApp che crea il panico

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prato-20enne-affetto-da-meningite-su-whatsapp-messaggio-diventa-virale-e-crea-il-panico-ma-arriva-la-smentitaMigliorano le condizioni di salute del giovanissimo studente di soli 20 anni affetto da meningite e nello specifico risultato positivo al ceppo C. Il nuovo caso di meningite però, nelle ultime ore, ha scatenato il panico tra la popolazione in quanto sono davvero moltissimi i cittadini di Prato che hanno paura di poter essere stati contagiati in qualche modo dal ventenne, una paura alimentata da un messaggio circolato sempre nelle scorse ore su Whatsapp nel quale veniva indicato un luogo che il ragazzo ricoverato, avrebbe frequentato poco prima di finire in ospedale. In tale messaggio, diffuso anche su Facebook, la popolazione veniva invitata a sottoporsi a profilassi per evitare un qualsiasi contagio, indicando tra i posti frequentati dal giovanissimo studente anche un noto ristorante di Prato.

Il messaggio in questione in pochissimo tempo è diventato virale, nel giro di pochi minuti è stato condiviso e inviato da numerosissimi utenti e il risultato è stato quello che, decine e decine di pratesi si sono immediatamente recati all’ospedale o alla guardia medica chiedendo dunque di essere sottoposti a profilassi, il tutto perchè spinti dalla paura di poter avere contratto il meningococco.

Il noto ristorante della città di Prato indicato nel messaggio divenuto virale non è però inserito nella lista dei luoghi a rischio indicati in un comunicato diffuso dall’Asl Toscana Centro e nello specifico, per fare chiarezza sulla questione è opportuno precisare quelli che sono stati i luoghi realmente frequentati dal giovane studente: “La discoteca Naif di Prato” frequentata dal ragazzo nella notte fra l’8 ed il 9 ottobre; poi “La sala cinematografica Uci di Campi Bisenzioil giorno 15 ottobre per la proiezione, alle 23,30 del film “Inferno” e per concludere il ristorante “Old Wild West” presso Parco Prato pochi giorni fa ovvero il 18 ottobre alle ore 13,15 per circa per un’ora. E poi ancora il ventenne ha frequentato “Le lezioni del 10,11 e 12 ottobre 2016 presso l’ Universita’ di Firenze, Corso triennale Tecnologie dell’alimentazione, 2/o anno, facoltà di Agraria – Le Cascine Firenze, ed in ultimo sembrerebbe avere viaggiato sul bus dal Poggetto a Firenze intorno alle ore 7,40 e il ritorno e quindi da Firenze a Poggetto intorno alleore 13,00”. Solamente le persone che si trovavano in tali luoghi nei giorni e nelle ore sopra indicate sono invitate a recarsi in ospedale per poter essere sottoposte a profilassi antibiotica.

“Chiunque sia stato a mangiare al barrique negli ultimi 10 giorni deve fare la profilassi per la meningite, hanno ricoverato il cuoco”, sono queste le parole scritte nel messaggio diventato vitale su Facebook e Whatsapp e alle quali ha risposto Iacopo Gherardi, ovvero il titolare del ristorante in questione affermando nello specifico “Un clamoroso errore causato dall’omonimia. Il ragazzo colpito da meningite lavorava all’enoteca Le Barrique di Prato (non a contatto con il pubblico, per questo non è indicato nella lista dell’Asl), non c’entra niente con noi. Chi è stato da noi può stare tranquillo”. 
 Nei giorni 10, 11 e 12 ottobre invece, il giovane pare abbia frequentato alcune lezioni all’Università di Firenze e nello specifico lezioni del corso triennale Tecnologie dell’alimentazione del 2° anno, facoltà di Agraria-Le Cascine Firenze; nelle stesse giornate,il giovane pare abbia preso il pullman dal Poggetto a Firenze alle 7.40 circa e da Firenze al Poggetto alle ore 13 circa.L’Asl raccomanda tutti coloro abbiano frequentato questi locali e soltanto in quelle date ed orari specifici, di rivolgersi al più presto alle Asl di competenza, per potersi sottoporre alla profilassi antibiotica richiesta in questi casi, profilassi che dovrà essere effettuata anche nei casi in cui si è stati vaccinati contro la meningite. “Per la profilassi gli interessati, al piu’ presto, possono rivolgersi al servizio di Igiene Pubblica oppure al proprio medico o pediatra di famiglia o al servizio di guardia Medica del proprio Comune di residenza”.

Un altro caso è stato diagnosticato pochi giorni fa, e stando a quanto è emerso si tratterebbe di una donna di 89 anni la quale è stata ricoverata all’ospedale unico delle Apuane per una sepsi meningococcica, la cui origine è risulta ancora chiara. E’ questo quanto comunicato dall’Asl 1 di Massa Carrara che in una nota ufficiale ha aggiunto che le condizioni generali dell’anziana donna sono tutto sommato buone e che non sussiste alcun pericolo di vita, ne alcun pericolo per la cittadinanza. Nel territorio della provincia di Prato da inizio 2015 a oggi sono state somministrate circa 80.000 dosi di vaccino antimeningococco C. In Toscana dall’inizio del 2016 sono stati 31 i casi di meningite diagnosticati, di cui 23 di tipo C.

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