Prefettura di Lucca, impiegata arrestata e accusata di concussione: ha chiesto denaro per cancellare pratica inesistente

prefettura-di-lucca-impiegata-arrestata-e-accusata-di-concussione-ha-chiesto-denaro-per-cancellare-pratica-inesistenteSta facendo molto discutere, nelle ultime ore, la vicenda che vede come protagonista una donna, dipendente della prefettura di Lucca, finita nei guai e arrestata in flagranza di reato in quanto accusata di concussione. Le indagini sulla delicata vicenda che, come precedentemente anticipato sta facendo davvero molto discutere nelle ultime ore, hanno avuto inizio di recente ovvero nel corso della seconda settimana di ottobre in seguito alla segnalazione, da parte di una donna 37enne di origini romene ma residente a Massarosa, che rivolgendosi ai carabinieri di Viareggio ha denunciato quanto di incredibile le era accaduto. Nello specifico, la trentasettenne ha raccontato di essersi  rivolta ad un ufficio della Prefettura di Lucca per sistemare una questione personale e di avere ricevuto, da parte della dipendente alla quale si era rivolta, una proposta che l’ha lasciata davvero senza parole ovvero che per far sparire una pratica che la riguardava erano necessari, 400-500 euro in contanti. In seguito alla denuncia della donna ecco che hanno subito avuto inizio le indagini da parte dei carabinieri i quali hanno per prima cosa appurato che G.S, classe 1964, fosse realmente una dipendente della Prefettura di Lucca e in seguito l’attività investigativa è stata svolta con una certa rapidità nella speranza di poter fare molto presto luce sulla questione.

La trentasettenne che ha denunciato la vicenda ha dunque fatto finta di accettare la richiesta della dipendente della Prefettura cercando dunque di fissare con lei un appuntamento, una vera e propria trappola, e specificando che in quell’occasione però avrebbe potuto consegnarle solo una parte della cifra pattuita e così nel tardo pomeriggio di lunedì 17 ottobre 2016 ha avuto luogo l’incontro all’interno di un locale pubblico, incontro nel corso del quale la vittima ha consegnato come precedentemente pattuito, la busta con 280 euro nelle mani della donna finita sotto accusa. Il tutto è però accaduto sotto il controllo dei carabinieri i quali hanno subito fermato la dipendente della Prefettura all’uscita del locale arrestandola con l’accusa di concussione e togliendole dalle mani la busta con il denaro contenuto all’interno.

“Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria”, sono state nello specifico le parole espresse dal vicario del prefetto Francesco Fabio Marzano il quale ha voluto però specificare che proprio nei giorni scorsi i carabinieri si sono recati presso gli uffici di Palazzo Ducale per poter effettuare degli accertamenti sul computer utilizzato dalla dipendente arrestata. Lo scorso 20 ottobre ha avuto luogo presso il Tribunale di Lucca l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale è stato convalidato l’arresto nei confronti della dipendente attualmente agli arresti domiciliari. Successivamente è inoltre emerso che la pratica in questione, per la quale la donna aveva chiesto del denaro per farla sparire, in realtà non esisteva proprio.

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