Prete chiede soldi ai fedeli, e lui li usa sniffando cocaina e gigolò

Don Luca Morini, oppure come lo chiamano i suoi parrocchiani Don euro. Un cappellano della diocesi di Massa Carrara, uno di quelli di cui devi fidarti, al quale confessi i tuoi peccati, che dall’altare e saltava la moderazione di papà Francesco e che infliggeva punizioni esemplari ai peccatori che si confessavano. A prima vista tutto superficialmente perfetto, una persona di una fede profonda come pochi, se non sia per i suoi vizi. Infatti terminata l’attività di sacerdote, il prete vestiva i panni di un individuo perverso, frequentando hotel di lusso e sniffando cocaina congiuntamente al suo compagno, un giovanissimo gigolò al quale dispensava regali da vertigine.

A lui come ai dipendenti dell’hotel, dichiarava di essere un magistrato affermato e di potersi concedere spese pazze, esorbitanti, via diverse migliaia di euro ogni giorno. Era questa la doppia faccia della moneta del prete. L’indagine è iniziata però, proprio dal fiorente gigolò suo amico. Colui che soddisfa le sue perversioni sessuali, fu assalito dal dubbio quando notò da alcuni estratti conto del prete che le spese gravavano sulla curia, proprio in quel momento investigò sull’uomo tanto generoso scoprendo la vera identità.

Le Iene, il noto programma televisivo di italia 1, lo ha raggiunto proprio in quell’hotel, dove telecamere nascoste hanno ripreso il sacerdote in atteggiamenti intimi con il ragazzo che terminavano con copiose sniffate di cocaina. Lo hanno intervistato, ovviamente lui ha sempre negato di essere un sacerdote continuando la sua finzione da Giudice. Ma dove prendeva tutti quei soldi utili a soddisfare le sue deviazioni ? semplice…dai fedeli che si fidavano di lui.

Raccoglieva, a suo dire, fondi per aiutare famiglie bisognose, individuava i fedeli più deboli, spesso gli anziani, e li tartassava con richieste di denaro. A volte otteneva centinaia di euro, mentre in alcuni casi riusciva ad estorcere, facendo leva sulla carità cristiana, anche 20.000 euro per un devoto. Quando si vedeva con “l’acqua alla gola” arrivava persino a fare stalking alle sue “vittime”, ottenendo quasi sempre la lauta elargizione.

Allertato, il Vescovo Giovanni Santucci, avrebbe detto al prete : “Eh, ora lasci la parrocchia e si vede un pochino come sistemare le cose …”. Effettivamente Don Luca, alias Don Euro, è stato sospeso dalla sua attività di sacerdote, ma non denunciato, con l’accusa di aver truffato i suoi parrocchiani. Ma la Chiesa è uno Stato a parte con metodi che tendono sempre a proteggere coloro i quali hanno tradito la Legge Divina, e così, pur essendo stata costretta a rimuoverlo, ha pensato bene di regalare al prete un appartamento di tutto rispetto, vista mare, doppi servizi, ed ogni comfort possibile ed immaginabile…ma alla domanda del giornalista in merito ai soldi rubati ai fedeli, il Vescovo ha risposto : ” per quelli ormai, non c’è più nulla da fare…”

Ci sarà una Legge umana, io lo spero ma, spero soprattutto in un’altra Legge…quella Divina, e quella se esiste, saprà ripagarlo per l’eternità.

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