Primarie Pd Napoli, Bassolino fa ricorso e la magistratura ha iniziato ad indagare

Non solo soldi, ma anche esponenti del centrodestra che si danno da fare per portare elettori ai gazebo. La polemica attorno alle primarie di Napoli cresce e si arricchisce dinuovo materiale. Dopo il video in cui si immortalavano consiglieri comunali e municipali del Pd che davano uno o dieci euro fuori dai seggi per portare le persone a votare (è prevista, infatti, la donazione di un euro), ieri un altro documento mostra lo stesso attivismo, ma ad opera di dirigenti del centrodestra. Uomini legati a Nicola Cosentino.

È sempre il sito Fanpage a pubblicarlo, ma è il M5S a diffonderlo, grazie a un tweet di Alessandro Dibattista diretto a Matteo Orfini: «Presidente, ma i voti dei cosentiniani e l’ennesima prova del voto di scambio vanno bene? Vergognatevi!».Le telecamere nascoste sono puntate, nel nuovo video, su due seggi: quello al Centro Polifunzionale diScampia, dove ha vinto Antonio Bassolino, e quello al Lotto T di Scampia, dove invece ha vinto Valeria Valente. Nel primo si vede Claudio Ferrara, assessore di centrodestra dellaVIII Municipalità, già candidato alle elezioni politiche del 2013 con Berlusconi e poi ritiratosi dopo l’esclusione dalla lista di Cosentino suo referente politico.

È fuori dal seggio e accompagna alcune persone all’ingresso, dando l’euro di donazione. Nel secondo si vede Giorgio Ariosto (candidato alle elezioni del 2011 per la VIII Municipalità del Comune di Napoli con Popolari Italia Domani partito fondato da Totò Cuffaro, poi non eletto): stessa scena. Nel tardo pomeriggio Bassolino, sconfìtto per soli 452 voti, ha presentato ricorso alla commissione di garanzia del Pd. «Sono disgustato dal video e dalle interpretazioni date», ha detto. «Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica».

In mattinata si era saputo che la procura di Napoli aveva aperto un fascicolo sugli episodi immortalati dalle telecamere, avviando un’indagine conoscitiva, per il momento senza ipotesi di reato. La linea del Pd, però, è di minimizzare. Il presidente del Pd, Orfini, ha spiegato che le primarie «non vanno annullate» perché non ci sarebbe «la compravendita di voti: non c’è una persona che dà un euro per comprare un voto, ma si dà un euro che viene consegnato come pagamento delle primarie al seggio. E questo perché c’erano delle persone che avevano fatto la fila e non avevano l’euro».

Una versione, quella di Orfini, sostenuta anche dai dirigenti napoletani: «Non ci risultano brogli», spiegava a Libero Gianfranco Wurzburger, segretario organizzativo provinciale e membro della comitato per le primarie. «I verbali sono prefetti e non c’è stata alcuna contestazione. Se è stato dato un euro, è stato utilizzato per consentire a una persona di votare. E quell’euro è una donazione fatta al comitato organizzatore, non è una ricompensa data al cittadino. E comunque, da quanto ho sentito, si trattativa di familiari e amici». Altri supporter renzia- ni hanno poi replicato con un contro-scoop, sostenendo che l’uomo in auto a cui si avvicinava un consigliere del Pd facendo vedere l’elenco dei votanti (scena che si vedeva nel primo video) è un paraplegico che non poteva muoversi. Il rappresentanto del seggio, quindi, autorizzato, sarebbe andato a fargli votare. Toccherà alla commissione di garanzia stabilire la verità. Oggi era già previsto si riunisse per gli adempimenti formali: redazione del bilancio, chiusura dei verbali.

La decisione di Bassolino di presentare ricorso obbligherà i Garanti, come ha spiegato Gianni Cuperlo, ad «accertare i fatti e, se ci sono state irregolarità, a procedere secondo regolamento». Valente ha detto di non conoscere «gli elementi del ricorso, valuterà la commissione, ho fiducia nel suo operato». In ogni caso Orfini, anche dopo le polemiche sulla bassa affluenza a Roma, ha deciso di convocare la direzione nazionale per il 21: «A fronte della discussione sviluppatasi in queste ore all’interno del Pd, ritengo sia necessario che il tema venga affrontato senza indugio e in maniera esplicita nelle sedi opportuno». Ma la posizione, per ora, non cambia: «Il risultato non è in discussione e la consultazione non va annullata». Se, poi, ci sono «illeciti è giusto che siprenda- no provvedimenti», ma «per quel singolo caso». L’esito delle primarie non cambia.

Bassolino si è convinto a fare ricorso dopo che gli erano arrivati migliaia di messaggi in cui si gli si chiedeva di farlo. Il nuovo video di Fanpage, poi, gli ha tolto ogni dubbio. Intanto la vicenda potrebbe provocare un effetto politico non da poco. L’ex governatore, che dopo il risultato delle primarie si era detto pronto a sostenere la vincitrice, potrebbe essere tentato dal candidarsi in proprio. La voce, ieri, girava anche ai piani alti del Nazareno. L’altro effetto, questo sicuro, è il rafforzamento del M5S e del sindaco Luigi De Magistris, che punta al secondo mandato e per ora è il candidato con più chance.

Una vera e propria bufera è nata in seguito alla pubblicazione di particolari e scottanti video, un vero e proprio reportage, realizzato con telecamere nascoste dal sito Fanpage.it e che scatena numerose polemiche sulle primarie del centrosinistra nella città di Napoli.

Nello specifico, le telecamere nascoste di Fanpage.it mostrano filmati dalla durata di tre minuti che riaprono il caso dei brogli nei seggi e, per essere più precisi tali immagini sono state registrate presso i seggi dei quartieri di Napoli, Scampia, Piscinola e San Giovanni a Teduccio. Grazie alle immagini in questione è possibile notare alcuni consiglieri comunali e municipali consegnare del denaro nelle mani di alcune persone che si erano recate sul posto per votare. E’ opportuno ricordare che, il regolamento delle primarie prevedeva il pagamento di un euro per ogni voto, motivo per il quale, nei video in questione, è possibile notare come tali consiglieri consegnano l’euro in questione nelle mani di alcune persone indicando come preferenza per il voto la candidata Valeria Valente. Presente in tali registrazioni anche Antonio Borriello, consigliere comunale Pd immortalato mentre regala qualche euro davanti ai seggi di San Giovanni a Teoduccio, ed ecco che quest’ultimo nel corso di una recente intervista rilasciata all’Ansa, si è giustificato affermando “L’ho fatto per non essere scortese come partito faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l’euro e così gliel’ho dato io. L’ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto, c’erano anche altri”.

Nel video il consigliere saluta una donna alla quale aveva dato dei soldi, ma ecco che Borriello ha replicato affermando di non conoscere la donna e di non ricordare nemmeno l’episodio. “Forse l’ho fatto anche un’altra volta, neanche ricordo. Alcune persone sono arrivate ai seggi senza l’euro necessario per il contributo e così, per cortesia, gliel’ho dato io”, ha continuato il consigliere comunale Pd , il quale ha anche negato il tradimento nei confronti di Bassolino, altro candidato. A commentare la vicenda sono stati in molti, tra cui il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione e il segretario del Pd di Napoli Venanzio Carpentieri.

Quest’ultimo ha nello specifico affermato che si sono trattati di episodi isolati da condannare ma che non hanno in alcun modo influito sulla complessiva regolarità del voto mentre invece Assunta Tartaglione ha dichiarato “Nelle ultime ore assistiamo ad alcuni macchinosi tentativi di infangare le primarie utilizzando episodi isolati, che condanniamo fermamente, ma che non possono mettere in dubbio il fatto che si sia trattato di primarie regolari, trasparenti e democratiche. Sul terreno della legalità non vogliamo fare sconti e gli eventuali errori dei singoli saranno condannati come meritano”. Severino Nappi, Vicecoordinatore Forza Italia Campania nel commentare tali video ha invece scritto su Twitter “Brogli e soldi fuori ai seggi Pd. Vittorie a mani basse e a tasche piene. #primariePD solo una presa in giro”.

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