Profughi, dichiarazioni shock di un ex trafficante pentito: ‘Chi non poteva pagare ucciso per il traffico degli organi’

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Profughi, dichiarazioni shock di un ex trafficante pentito 'Chi non poteva pagare ucciso per il traffico degli organi'Quello relativo al traffico dei migranti rappresenta uno dei temi maggiormente discussi e proprio a tal proposito, nelle ultime ore, stanno destando parecchio scalpore le rivelazioni effettuate da un trafficante pentito di origine eritrea, N.A.W, che già da un anno collabora con i magistrati italiani e che ha fornito dei dettagli in merito appunto al traffico dei migranti raccontando nello specifico che proprio coloro i quali non avevano il denaro sufficiente per potere pagare il viaggio verso le coste italiane venivano venduti ad un gruppo di egiziani che a loro volta poi li uccidevano e li utilizzavano per la vendita degli organi.

La testimonianza dell’ex trafficante di origine eritrea, adesso pentito, è stata messa a verbale e nello specifico ecco le parole pronunciate dallo stesso “Talvolta i migranti non hanno i soldi per pagare il viaggio che hanno effettuato via terra, né a chi rivolgersi per pagare il viaggio in mare, e allora mi è stato raccontato che queste persone che non possono pagare vengono consegnate a degli egiziani, che li uccidono per prelevarne gli organi e rivenderli in Egitto per una somma di circa 15.000 dollari”, proseguendo poi la testimonianza sottolineando “In particolare questi egiziani vengono attrezzati per espiantare l’organo e trasportarlo in borse termiche”.

L’uomo è stato arrestato nello specifico nel 2014 e proprio in seguito al suo arresto ha motivato la sua decisione di volere collaborare con la giustizia specificando che proprio tale motivo è legato al fatto che vi sono stati davvero troppi morti sottolineando “in particolare quelli di Lampedusa del 3 ottobre 2013, su cui io non c’entro nulla ed anche numerosi altri. Anzi preciso che i morti di cui si viene a conoscenza sono una minima parte tant’è che in Eritrea otto famiglie su dieci hanno avuto delle vittime dovute ai viaggi dei migranti”. Ed intanto proprio all’alba di ieri, grazie anche alle dichiarazioni del pentito N.A.W la Polizia di Stato di Palermo in diverse provincie italiane ovvero Palermo, Roma, Viterbo, Agrigento, Catania, Trapani, Milano, Lecco, Macerata e Genova, ha eseguito ben 38 fermi come prosecuzione dell’inchiesta denominata Glauco che va avanti da tre anni e nello specifico le persone fermate sono state accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria e poi ancora associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

E proprio la Polizia di Stato ha spiegato con una nota “Le indagini degli uomini della squadra mobile di Agrigento e Palermo e del Servizio Centrale Operativo hanno consentito di ricostruire la struttura organizzativa e le dinamiche criminali di un pericoloso network malavitoso transnazionale, composto da 25 eritrei, 12 etiopi e un italiano, che ha favorito, traendone ingenti profitti economici, l’immigrazione illegale di migliaia di migranti” specificando che proprio le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia sopra citato sono risultati di rilevante importanza in quanto “ha fornito una completa ricostruzione delle attività criminali riconducibili ad una delle più agguerrite consorterie transnazionali dedite al traffico di migranti, operante, oltre che in Nord Africa, sul territorio nazionale, con cellule attive ad Agrigento, Palermo e Roma, nonché in diversi Paesi europei”.

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