Progetto Vita Indipendente: disabili protestano e occupano il consiglio regionale

Sono stati momenti di forte tensione quelli vissuti a palazzo Panciatichi, sito nello specifico nella bellissima città di Firenze, dove un gruppo di disabili in sedia a rotelle si sono recati nel pomeriggio di ieri 16 febbraio 2016 presso il palazzo sopra citato proprio mentre era in corso una seduta del consiglio regionale della Toscana. I manifestanti, in realtà, si erano recati sul posto con l’unico obiettivo di incontrare e dunque allo stesso tempo poter parlare con l’assessore al diritto alla Salute Stefania Saccardi oppure ancora con il presidente della Regione Enrico Rossi peccato però che, entrambi e dunque sia l’assessore Saccardi che il presidente della Regione Rossi, non erano presenti in aula e dunque i manifestanti non hanno avuto alcun modo di incontrarli e parlare con loro.

In realtà, i manifestanti con fischi, urla e suoni di trombette hanno fatto il possibile per attirare l’attenzione, disturbare la seduta del consiglio regionale della Toscana motivo per il quale, data l’assenza dei diretti interessati, si è visto costretto ad intervenire il presidente del Consiglio Eugenio Giani il quale, nello specifico, ha invitato i manifestanti ad abbassare i toni proprio per poter dare il via alla seduta del consiglio regionale Toscana e allo stesso tempo ha chiesto espressamente che il gruppo di manifestanti non venisse allontanato.

Il motivo per cui il gruppo di disabili tutti sulla sedia a rotelle ha fortemente chiesto l’incontro con Saccardi o Rossi era quello di ottenere delle risposte sulla vita indipendente e per essere più precisi, a scatenare la polemica o meglio ancora la protesta da parte del gruppo di disabili, è stata l’applicazione solo parziale di una delibera di indirizzi sul progetto Vita indipendente e le risorse previste per la sua applicazione. Il gruppo di disabili pronti a protestare, hanno comunque deciso di trascorrere la notte presso il Consiglio affermando inoltre di non avere alcuna intenzione di muoversi fino a quando non saranno riusciti a parlare con Saccardi e poi ancora, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe proprio che nel corso della notte trascorsa presso la sede della Regione il gruppo di manifestanti abbia deciso di scrivere un documento per spiegare proprio quelle che sono le loro ragioni.

Sulla delicatissima questione si è espresso proprio il presidente del Consiglio Eugenio Giani il quale, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe nello specifico affermato di essere amareggiato per la protesta sottolineando però, allo stesso tempo, di avere intenzione di trascorrere la notte appena passata, in compagnia dei manifestanti. Una decisione questa presa non solo da Giani, ed infatti, anche Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì Toscana a sinistra, sembrerebbe essersi reso disponibile a trascorrere la notte insieme al gruppo di manifestanti disabili. Insomma momenti idi turbolenza sono stati quelli vissuti all’interno del Consiglio regionale e la speranza è che molto presto,il gruppo di disabili, riesca a parlare con chi di dovere.

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