Prostituta albanese uccisa nel 1998: accusato Minghella, il serial killer delle prostitute

Era il 14 febbraio del 1998 quando, Floreta Islami, una prostituta albanese di 29 anni, è stata uccisa strangolata con una sciarpa a Rivoli, comune italiano di 49.591 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte. Ed ecco che a distanza di diciotto lunghi anni il suo assassino ha finalmente un nome e stiamo nello specifico parlando di Maurizio Minghella, il killer delle prostitute in carcere per diversi omicidi e condannato a 131 anni di reclusione.

L’uomo, che attualmente si trova detenuto presso il carcere di Pavia, tra gli anni ’80 e gli anni ’90 avrebbe ucciso ben otto donne e proprio nella giornata della festa delle donne, lo scorso 8 marzo 2016, la Polizia gli ha notificato in carcere una misura cautelare riguardo la morte della prostituta albanese ventinovenne sopra citata. La giovane donna, come precedentemente anticipato, è stata strangolata con una sciarpa ed ecco che proprio su tale sciarpa è stato trovato il dna del killer delle prostitute, Maurizio Minghella, rimasto nascosto per diciotto lunghi anni.

Purtroppo quando 18 anni fa ha avuto luogo l’omicidio della giovane Floreta Islami, le indagini scientifiche erano ancora agli inizi ma per fortuna gli investigatori hanno conservato con cura la sciarpa con cui la giovane era stata strangolata e ad oggi, dopo numerose indagini e grazie ai progressi relativi alle indagini scientifiche, è stato possibile dare un volto e un nome all’assassino della giovane prostituta albanese. Ai tempi dell’omicidio erano stati accusati di avere ucciso Floreta Islami due uomini della zona che però erano stati in seguito rilasciati, ma il fascicolo sulla morte della giovane prostituta non è mai stato completamente depositato, e nel 2014 grazie al DNA recuperato da un bicchiere utilizzato da Minghella in carcere e confrontato con il DNA trovato sulla sciarpa utilizzata per strangolare la prostituta è stato possibile accertare che tale DNA corrispondesse proprio al killer delle prostitute.  Accertare che a commettere l’omicidio della prostituta albanese Floreta Islami è stato il serial killer Maurizio Minghella è stato dunque possibile solo grazie alle nuove tecniche di investigazione biomolecolare della polizia scientifica. Inoltre, numerosi accertamenti effettuati dagli inquirenti, hanno rilevato che l’uomo in quel periodo frequentava proprio la zona in cui la giovane prostituta è stata trovata priva di vita.  

Negli anni passati Minghella ha anche provato a fuggire dal carcere come ad esempio il 2 gennaio del 2003 quando, in seguito ad una disattenzione del personale medico era riuscito ad allontanarsi anche se, i carabinieri, sono riusciti a bloccarlo poco dopo. E proprio a proposito di ciò il gip Cristiano Trevisan nell’ordinanza di custodia cautelare parla di pericolo di fuga sottolineando che il rischio deriva proprio dalle precedenti condanne per evasione sottolineando che queste “denotano come l’indagato non riesca a frenare il proprio impulso a sottrarsi alla carcerazione inflittagli in conseguenza delle gravi condotte commesse”.

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