“Psicopatico che si crede Dio”, pm chiede 26 anni di reclusione per Alexander Boettcher

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Sono stati chiesti da parte del pm di Milano Marcello Musso ben 26 anni di reclusione per Alexander Boettcher, il broker tedesco precedentemente condannato a 14 anni per l’aggressione con l’acido al giovane venticinquenne Pietro Barbini, aggressione effettuata insieme all’ex compagna Martina Levato.

L’episodio più grave rilevato dallo stesso pm è stato quello relativo all’aggressione a Stefano Savi ovvero il giovane studente che nel novembre del 2014 è stato aggredito e sfigurato a causa di un terribile scambio di persona e a seguito del quale il giovane ha subito un tragico “indebolimento permanente della vista, dell’olfatto e del tatto”. Il pm Marcello Musso ha anche usato delle parole piuttosto forti per descrivere il broker tedesco Alexander Boerrcher, definendolo nello specifico “Un giovane rampollo di una famiglia ricca dalla quale si fa mantenere, un figlio di papà che si atteggia a dio e che va punito con una pena severa. Un sadico e psicopatico, una persona che si atteggia a Dio ma è la rappresentazione del male. Il male quello del Vangelo, esiste e nella rappresentazione del Vangelo, Savi viene colpito dal male”, continuando poi che proprio tale processo rappresenta nello specifico un particolare viaggio che attraversa l’immenso dolore delle vittime “che si sono trovate ad essere obiettivi segnati dal sadismo, dal narcisismo, dall’antisocialità e dalla pericolosità criminale della coppia Alexander Boettcher-Martina Levato”.

Nel corso del suo intervento, il pm ha fatto anche riferimento ad alcuni particolari video trovati sul cellulare del broker tedesco, video che mostrano il giovane mentre sgozza delle galline e poi ancora mentre marchia a fuoco, sulla natica, la stessa Martina e sempre a quest’ultima le fa bere la sua urina. Musso, nel richiedere la condanna in questione, ci ha tenuto a precisare che una perizia psichiatrica aveva comunque accertato la capacità d’intendere e di volere di Boetcher ma, a proposito dei termini utilizzato dalle stesso ovvero sadico e psicopatico si è espresso il giudice il quale ha nello specifico affermato “Non essendo uno psichiatra faccio attenzione a manovrare con cautela le parole ‘sadico’ e ‘psicopatico’ facendo attenzione a riportarle nell’area definita dalla perizia a cui Boettcher e Levato sono stati sottoposti” sottolineando che la richiesta effettuata dal pm Musso è da intendere come pena strettamente commisurata a quella che è la gravità dei fatti. 

A proposito della pena invece, Musso ha dichiarato che questa richiama quella relativa ai processi per omicidio sottolineando però che “nei casi di omicidio non c’è la stessa percezione del male, perchè i corpi sono tumulati, mentre qua c’è la speciale gravità del male perchè i corpi li abbiamo visti nel corso delle udienze”. Nel chiedere la condanna per il broker tedesco, il pm oltre ad esprimere il suo pensiero sul giovane ha anche chiesto che a quest’ultimo non venga concessa alcuna attenuante sottolineando inoltre che nel corso di tutto questo tempo proprio il giovane imputato non ha mai dimostrato alcuna sensibilità nei confronti delle vittime tenendo soltanto a precisare di essere innocente.

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