Pullman di studenti Erasmus si schianta in Catalogna: muoiono 13 ragazze, 4 italiani tra i feriti

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Gravissimo incidente è avvenuto nella giornata di ieri in Catalogna, che ha visto coinvolto un bus con a bordo studenti Erasmus di sedici nazionalità diverse che era stato ad un festival di fuochi d’artificio a Valencia. A bordo del bus c’erano 57 passeggeri soprattutto studenti Erasmus dell’Università di Barcellona che avevano passato la notte a Valencia: giovani fra i 22 e i 29 anni, di 19 nazionalità diverse, anche italiana.

È avvenuto attorno alle 6 del mattino sull’autostrada AP-7 che collega Valencia a Barcellona, all’altezza del km 333, nei pressi di Tarragona, che purtroppo risulta essere un punto dove gli incidenti sono frequenti, nonostante si tratti di un rettifilo. Da quanto emerso il mezzo, di proprietà della società Autocares Alejando, Mollet del Valles, si sarebbe scontrato con un camion, molto probabilmente a causa di un colpo di sonno da parte del conducente. L’incidente è avvenuto in Catalogna sull’autostrada che collega la Spagna alla Francia.

Purtroppo il bilancio dell’incidente è molto grave, circa 13 morti e 43 feriti tra cui 4 italiani.Le autorità spagnole sono da ieri in collegamento con i consolati di Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia,Svizzera, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Grand Bretagna, Italia, Perù. Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone e Ucraina. Al momento non si conosce la nazionalità delle vittime, ma la loro identificazione sarebbe ancora in corso.

Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che l’autista dell’autobus abbia perso il controllo del mezzo a abbia prima urtato il guardrail poi attraversato lo spartitraffico scontrandosi con un’auto. Grande commozione per le giovanissime vittime, e sul profilo Facebook di Erasmus student network Barcellona nella giornata di ieri è stato postato questo messaggio: “ESN Barcelona vuole esprimere le sue più sincere condoglianze e ci uniamo al dolore delle famiglie, amici e parenti delle vittime. Soffriamo per la perdita e vogliamo dare la nostra disponibilità a tutti quelli che possano averne bisogno”.

L’autista del bus stava guidando in direzione nord e ad un certo punto avrebbe perso il controllo del veicolo, attraversando la mediana e la discarica in direzione sud, scontrandosi con l’auto.Anche l’autista è rimasto ferito nell’incidente ed è stato accompagnato in ospedale per essere medicato e subito dopo sarebbe andato al Mossos de Tortosa dove sono state trasferite le vittime, chiamato a testimoniare su quanto accaduto. Secondo quanto emerso, da una prima ricostruzione sembra che il bus si sia dapprima spostato più vicino al lato destro della strada e quando ha toccato le protezioni della spalla destra prevedibilmente ha preso improvvisamente una brusca svolta a sinistra che ha portato il bus a cappottarsi. L’autista, un uomo di 47 anni con 17 anni di servizio nella Ditta Autocare Alejandro è sopravvissuto ed è ora in stato di fermo; sottoposto al controllo per droga ed alcol è risultato negativo.

Una strage. Nella quale ieri mattina in Spagna, secondo le informazioni ancora incomplete che giungevano in serata, hanno perso la vita almeno tredici ragazze, sette delle quali sarebbero di nazionalità italiana. Intorno alle ore 6 un pullman che riportava a casa un gruppo di 57 studenti Erasmus ha avuto un incidente nei pressi di Tarragona, sull’autostrada Ap-7, una delle principali vie di comunicazione nel nord est della Catalogna, che collega la Spagna alla Francia.

È un tratto di autostrada che i media catalani definiscono «maledetto», proprio perché teatro frequente di incidenti gravi. I ragazzi coinvolti sono di diciannove nazionalità diverse e hanno età comprese tra i 22 e i 29 anni. Avevano trascorso la serata al festival di fuochi d’artificio di Valencia.

Secondo il ministero dell’Interno spagnolo la causa più probabile dell’incidente è il fattore umano. L’autista del pullman, a sua volta ferito, è stato sottoposto ai test su droga e alcol, che hanno dato esito negativo. È stato comunque incriminato con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Secondo quanto riferiscono i giornali catalani nelle loro prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe avuto un colpo di sonno durante la guida.

Tra le ragazze italiane ferite c’è la piemontese Annalisa Riba, 22 anni il prossimo giugno, studentessa di Farmacia alla Università di Torino. La sua famiglia è originaria di Dronero, nel cuneese. È stata la ragazza stessa a chiamare i genitori ieri mattina, per rassicurarli: «Sono viva», ha detto loro al telefono. Il padre, commercialista torinese, e la madre sono partiti per raggiungerla. Annalisa adesso è ricoverata all’ospedale di Tarragona, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il profilo Facebook dell’organizzazione Erasmus Torino è stato aggiornato in segno di lutto con un fiocco nero, lo stesso che si trova sulla pagina dell’Erasmus Student Network di Barcellona.

Ferita nello spaventoso incidente anche una studentessa toscana di Gavorrano (Grosseto). I genitori, saputo di quanto avvenuto, hanno cercato di raggiungere via telefono la figlia, ma non ci sono riusciti. Successivamente sono stati contattati dalla Farnesina, quindi sono partiti con un volo da Pisa per raggiungere la figlia, ricoverata pure lei all’ospedale di Tarragona.

Sui nomi delle vittime ancora ieri sera non c’era conferma ufficiale da parte delle autorità spagnole, perché era in corso l’identificazione delle salme e alcune delle vittime erano difficilmente riconoscibili. Molti ragazzi non avevano preso documenti per la breve gita a Valencia. L’elenco ufficiale dei nomi e delle nazionalità delle ragazze morte dovrebbe essere reso noto oggi.

Il consolato italiano a Barcellona intanto, durante la notte, ha continuato ad effettuare verifiche negli ospedali. Le famiglie interessate sono assistite dall’unità di crisi della Farnesina. Per informazioni, ha fatto sapere il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, si può chiamare il numero 06 36225. «Il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell’incidente in Spagna», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

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