Pupo diviso tra il porno e l’amore

Da Gelato al cioccolato a Porno contro Amore. Era il 1979 quando Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, trasformò in una hit erotico-pop il testo «miao miao» di Cristiano Mal- gioglio. E dopo quasi quarant’anni, ha deciso di restituirsi quello che gli spettava: tornare, sempre più micio micio bau bau, a scaldare i cuori dei libertini made in Italy con una canzone(che abbiamo ascoltato in anteprima), Porno contro Amore appunto, che ha l’ambizione di restituire al «gelato» il suo significato più onesto e profondo: «dolce e un po’ salato» ma pur sempre «con te, con lei, con lui da me».

Insomma, una vera e propria piroetta mediatica a cui Pupo ci ha decisamente abituati nella sua lunga, vivace e mai scontata carriera. Cantante, conduttore tv, giocatore d’azzardo, debitore, amico di Gianni Morandi, straordinario intrattenitore degli italiani di Russia e del «Canadà», spericolato imprenditore (una volta si mise perfino in testa di guidare una cordata per comprare la Fiorentina), ma soprattutto il personaggio più punk che l’Italia abbia mai prodotto: nato a Ponticino, in provincia di Arezzo, Enzo Ghinazzi è stato il primo connazionale a sdoganare e vivere la «bigamia» alla luce del sole, in barba a tutti gli Eugenio Scalfari che della stessa passione ne hanno fatto motivo di riservatezza e sobrietà. Una vita hardcore, quindi. Con un talento e una passione da far invidia a ogni «sex pistols» in circolazione.

Insomma, sei tornato a cantare con l’obiettivo di scandalizzare? «Scandalizzare? Ma no, la mia vita è già un bellissimo scandalo. Sto tornado con un nuovo disco di inediti, dopo quasi vent’anni, perché amo la musica e perché finalmente sono riuscito ad innamorarmi di nuovo della passione attraverso la quale mi sono fatto conoscere al grande pubblico. Non ho mai smesso di cantare, ma avevo perso l’ispirazione per lavorare a nuove canzoni. Ho ritrovato lo spirito di quando ero giovane e ho imparato dai miei errori. Di molti dei quali non solo non sono pentito, ma di cui mi sono innamorato perché mi hanno reso la persona che sono oggi».

Non mi dire che sei diventato pure saggio… «Saggio no, maturo sì. Nell’Italia bacchettona in cui sono cresciuto, essere Pupo non è stato facile. Io ho sempre vissuto alla luce del sole i miei vizi, i miei piaceri, le mie passioni. Ne ho anche pagato il prezzo. Ma ho sempre ricominciato, mi sono sempre rialzato, ho preso la vita di petto e oggi con la prossima uscita del mio nuovo disco voglio fare anche un atto d’amore pubblico alla due donne che mi stanno accanto da molti anni. Ma non solo: con questo disco voglio dimostare tutto il mio talento. All’interno ci sono molte
collaborazioni con bravissimi musicisti e colleghi come, ad esempio, Il Cile».

Non ho capito. Chi delle due è Porno e chi Amore? «Ma hai ascoltato la canzone? Non le metto in competizione. Non le metto a paragone. Una senza l’altra non sarebbero la stessa cosa. Mia moglie ha sempre saputo che la tradivo e non le ho mai nascosto quella che poi negli anni sarebbe diventata una vera e propria patologia: la dipendenza da sesso. Con l’arrivo di Patricia nella mia vita quella spinta sessuale, quel desiderio continuo di sesso occasionale, hanno trovato finalmente pace. Ho trovato un equilibrio. Da una parte mia moglie che mi ha fatto il regalo più bello, le mie figlie, dall’altra Patricia che è diventata da subito la mia amante, la mia complice e la mia alleata».

Comodo, si potrebbe pensare. «Non lo è stato affatto. Ho sofferto anch’io per le mie passioni, le mie perversioni e miei egoismi. Ma non ho voluto rinunciare a quello che ero e che sono. Dire la verità a entrambe mi ha aiutato a trovare un equilibrio e a vivere al meglio delle mie possibilità il rapporto con queste due meravigliose donne». La Mondadori qualche anno fa ti propose un contratto super vantaggioso per raccontare questa storia e pubblicare un libro sulla tua bigamia.

Uscirà mai? «No, non uscirà. Subito dopo un ciclo di puntate su Rai 3 dedicato alla mia vita da bigamo, la Mondadori contattò il mio manager per propormi una quantità di soldi per scrivere un libro sulla mia esperienza con due donne. Dissi sì, scrissi qualche riga, ma cambiai subito idea. La cosa non mi convinceva e non se n’è più fatto niente». Strano, i soldi sono sempre stati una tua ossessione. «È vero, ma non a tutti i costi. Ho guadagnato tanto in vita mia, ma ho anche fatto la fame. Conosco il valore del denaro e non ho mai nascosto il piacere di avere quattrini. Del resto che male c’è a voler fare i soldi? Questo è un Paese talmente bacchettone e moralista che sui soldi come sul sesso ha sempre dimostrato di essere provinciale e ipocrita. In America fare soldi, diventare famosi e avere successo con le donne sono valori e obiettivi che mai nessuno si sognerebbe di sindacare».

Anche l’Italia di Renzi è ancora bacchettona? «Lo sono gli italiani, anche se di Renzi mi piace molto l’orgoglio e la positività. Ma io sono apolitico, oggi non saprei neanche chi votare. Non ho punti di riferimento e considero la politica italiana altamente pornografica: è perversa, viscida, intrigata, intrigante, a tratti corrotta, decisamente porcellina». Meglio la politica del tuo amico Putin? «Ma Putin non è un mio amico».

Lo scorso ottobre, tu, Toto Cutugno e Al Bano gli avete mandato un video di auguri per il suo compleanno. «Sì, questo è vero. Lo stimo come leader, ma non lo conosco personalmente. Mi piacerebbe cantare per lui come mi piacerebbe cantare per Renzi, per il presidente francese e per quello americano. Di Putin mi piace il piglio decisionale, la serietà e il coraggio».
Le stesse caratteristiche che ha Renzi?

(ride) «No, direi che sono decisamente diversi. Ma soprattutto sono diversi i popoli e i popoli esprimono alla perfezione la statura dei loro leader. Che poi equivale alla statura del Paese».
A proposito di statura. Dicono che presto la tua si misurerà artisticamente con quella di Giuseppe Cruciani della Zanzara. Che c’azzecca Pupo con Cruciani? «Non andremo certo al prossimo Sanremo insieme. Ci siamo visti qualche giorno fa a cena, gli ho fatto sentire in anteprima Porno contro Amore ed è impazzito. Gli abbiamo proposto di fare il regista del video: Cruciani sui temi “porno” e “amore” ha conoscenza diretta, è un numero uno sulle variabili del sesso. Nei prossimi giorni saremo sul set. Sarà una bomba..!».
O una zanzara!

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