Raffaele Villano sparò ed un uccise un 15enne rom sorpreso a rubare nel suo bar: condannato a cinque anni e tre mesi di carcere

E’ finito in carcere il 52enne di Trentola Ducenta in provincia di Caserta, il titolare di un locale il quale aveva sorpreso un ladro rubare all’interno della sua proprietà, un bar uccidendolo. La vicenda risale al 21 maggio 2012 ma la sentenza di condanna è arrivata soltanto adesso; l‘uomo Raffaele Villano è stato accusato e condannato con sentenza definitiva a 5 anni e tre mesi per eccesso colposo di legittima difesa.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della Squadra Mobile di Caserta che gli ha notificato l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale delle Corte di Appello di Napoli. Come abbiamo già anticipato la vicenda risale al 2012 e nello specifico al 21 maggio quando uno dei titolari del bar”Blue Moon” di San Marcellino in provincia di Caserta aveva sorpreso un ladro all’interno del locale e gli aveva sparato uccidendolo; si trattata di un giovane ladro, Nicola Sejdovic un 15enne rom il quale venne sorpreso rubare dai videogiochi del bar molto frequentato anche dai vip e calciatori della zona.

L’uomo dopo l’omicidio si era giustificato sostenendo che già qualche giorno prima aveva ricevuto “la visita” di qualche ladri i quali gli avevano anche sparato qualche colpo di pistola, ragion per cui aveva deciso di difendersi portando con se a lavoro una pistola.

Villano quella sera del 21 maggio era stato svegliato proprio dalle sirene dell’allarme del suo locale e così senza pensarci su due volte si è affacciato notando che quattro giovani stavano caricando sulla propria auto una macchinetta mangiasoldi, ovvero una di quelle che cambia le banconote in monete per giocare alle slot machine. Stando alla ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, il titolare del bar avrebbe impugnato la pistola legalmente detenuta sparando ben quattro volte, e proprio il 15enne che stava entrando in auto venne colpito mortalmente al torace e ad una gamba. I ladri allora fuggirono lasciando sia la macchinetta che il corpo in fin di vita del giovane 15enne che venne subito trasportato all’Ospedale San Giuliano di Giugliano, dove però morì dopo poco.

 Ebbene, come abbiamo anticipato a distanza di quattro anni è arrivata la condanna definitiva nei confronti del titolare del bar che dovrà scontare cinque anni e tre mesi di reclusione per eccesso colposo di legittima difesa. Una vicenda simile è avvenuta purtroppo qualche settimana fa a Villa Literno dove un altro imprenditore Carlo Diana ha ucciso un ladro di origine albanese che stava tentando insieme ad alcuni complici di rubargli l’auto dalla sua abitazione.Sulla vicenda era intervenuto il leader Matteo Salvini il quale aveva dichiarato:“Mi spiace per il morto, ma fino a un certo punto…Ora che non indaghino l’aggredito! La difesa è sempre legittima, anche se Renzi non è d’accordo. Mi date una mano a cambiare la legge?”. 

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