Raphael non ce l’ha fatta, è morto l’attore impiccato a teatro

È morto Raphael Schumacher, l’attore di 27 anni rimasto strangolato in scena, sabato notte, mentre rappresentava un’impiccagione al teatro Lux di Pisa. Il giovane aveva appena recitato un monologo “frontale”, alla presenza di un solo spettatore. Il suo corpo era stato rinvenuto dalla spettatrice successiva qualche minuto più tardi quando l’attore era già in stato di anossia. I familiari hanno dato il consenso all’espianto degli organi. La procura indaga per omicidio colposo.

L’azienda ospedaliera universitaria pisana nell’ultimo bollettino medico ha annunciato la volontà della famiglia di donare gli organi del ragazzo. Con la morte dell’attore cambierà anche il capo di imputazione.

Il tribunale di Pisa continua ad adoperarsi per cercare di capire cosa è accaduto, soprattutto se ci sono stati errori nel metodo dell’allestimento della scena dell’impiccagione, dove l’attore è stato trovato in fin di vita da una spettatrice. Le indagini attualmente non ha portato nessun indagato si ipotizza di omicidio colposo. Per il momento gli inquirenti hanno scartato la pista del suicidio.

“Siamo distrutti. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore”. Andrea Vescio, amministratore dell’associazione che ha in condizione l’anfiteatro Lux di Pisa, descrive così la disgrazia: “ho solo visto un giovane di 27 anni a terra, in stato di incoscienza. “Stava eseguendo una scena frontale nella quale si raffigurava un’impiccagione, con un unico testimone presente, la neolaureata in medicina e dopo alcuni attimi si è accorta che era successo qualcosa di grave e ha dato l’allarme”.

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