Record di ascolti per Montalbano

Quando va in onda II commissario Montal- bano, in tivù non ce n’è per nessuno. Lo dimostrano i record di ascolti dei due nuovi episodi della serie di Raiuno nata dalla penna dello scrittore Andrea Camilleri, Una faccenda delicata e La piramide di fango: 10 milioni e 862 mila spettatori e uno share del 39,08 per cento per il primo, e 10 milioni e 333 mila e 40,95 per cento per il secondo. Un risultato fuori dal comune, il più alto nella storia della fiction italiana degli ultimi vent’anni.

Ma qual è il segreto di tanto successo? Tutto merito del personaggio di Salvo, il commissario dell’immaginario paesino siciliano di Vigata, che in tanti anni di vita televisiva è sempre rimasto uguale a se stesso, continuando a regalare grandi emozioni ai telespettatori. Ed è certo merito anche del suo interprete: Luca Zingaretti.«Se mi chiedete perché Montalbano è così seguito, penso di sapere la risposta: è un uomo che ricorda un po’ i nostri nonni. Uno che non va dietro alla carriera o al telefonino», ha spiegato l’interprete. «Uno che si guarda spesso allo specchio per chiedersi se è felice e che decide di rimanere a vivere a Vigata, nella sua casa davanti al mare, con i colleghi di sempre e una compagna, Livia, che gli sta vicina ma non troppo.

Uno al quale, alla fine, tutti gli uomini di oggi vorrebbero somigliare e che ogni donna vorrebbe avere accanto». Luca, del resto, non ha mai nascosto di sentirsi un privilegiato per aver avuto l’opportunità di interpretare un personaggio come Salvo Montalbano e di crescere insieme a lui. E, nonostante i tanti ruoli che ricopre al cinema e in Tv, ormai i panni del celebre poliziotto se li sente un po’ cuciti addosso: «È vero che il bello del mestiere di attore è quello di cambiare continuamente personaggio. Non nascondo che nel 2008 mi ero detto che forse era arrivato il momento di smetterla di essere Salvo», ha confessato l’attore. «Ma l’ho pensato soltanto per una questione strategica.

E invece poi ho capito che nella vita bisogna essere felici. E mi sono detto: ma perché non devo interpretarlo più? E un prodotto alto, non mi preclude altri lavori, mi dà gioia. Alla fine, io lavoro su Montalbano due mesi ogni due o tre anni. E sarebbe stupido negare che gran parte del pubblico mi identifica con lui. Quindi smetterò di farlo soltanto se dovessi perdere l’entusiasmo. Finora, però, non è mai accaduto e quindi vado avanti», ha aggiunto Zingaretti. Non è infatti un mistero che – mentre su Raiuno vanno in onda le repliche di alcune puntate della serie – l’attore romano sarà presto sul set di altri due nuovi episodi, che verranno ancora una volta girati in Sicilia, nel Ragusano. E che andranno in onda su Raiuno tra un anno, a marzo 2017.

Al suo fianco ci sarà ancora Sonia Bergamasco, la new entry del cast, che ha preso il posto delle attrici straniere Katharina Bòhm e Lina Perned, nei panni dell’eterna fidanzata Livia. Una donna che gli è rimasta vicino negli anni nonostante la lontananza geografica e che negli ultimi episodi l’ha raggiunto per ravvivare la fiamma un po’ spenta del loro amore. Una fiamma, invece, che nella vita dell’attore è accesa e molto vivace, se si parla del suo matrimonio con l’attrice Luisa Ranieri. I due si sono innamorati undici anni fa, sul set di un’altra serie tv, Cefaionia. La coppia, sposata a giugno 2012 con una cerimonia civile nel castello di Donnafugata, ha due figlie, Emma e Bianca. «Ho riscoperto il mondo per la seconda volta, attraverso lo stupore dei loro occhi», ha raccontato Luca parlando delle due figlie. E chissà che nei prossimi episodi de II commissario Montalbano, visto che la vita dell’attore e quella del poliziotto siciliano ormai sono intrecciate, anche Salvo non si decida a fare il grande passo con Livia!

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