‘Demenziale vaccinare i bambini’, scoppia la bufera: Red Ronnie ospite di ‘Virus’ finisce al centro della polemica

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E’ finito al centro di una grossa polemica, negli ultimi giorni, il celebre conduttore televisivo italiano Gabriele Ansaloni, maggiormente conosciuto dal pubblico con il nome d’arte Red Ronnie in seguito alle parole espresse in Rai contro i vaccini ai bambini, parole che hanno dato luogo ad una vera e propria bufera. Tutto è accaduto lo scorso giovedì 12 maggio 2016 proprio nel corso della puntata di Virus andata in onda su Rai 2 in cui Red Ronnie era presente come ospite e nel corso della quale, a proposito dell’obbligo di vaccinare i bambini, il conduttore televisivo ha affermato “È assolutamente demenziale. Cioè, nel senso che è assurdo. Non puoi obbligare a vaccinare i bambini”, proseguendo poi il suo intervento rivolgendosi al giornalista Nicola Porro, affermando “Hai detto che un bambino è morto per pertosse. Quanti bambini sono morti per dei vaccini o degli effetti collaterali? Quanti bambini sono morti? Si chiamano morti bianche. 1500 in un anno e dicono che, guarda caso, avvengono due e tre giorni dopo le vaccinazioni”.

Per Red Ronnie dunque i vaccini sono assolutamente inutili arrivando addirittura a parlare di ‘follia totale’ e sottolineando inoltre che la vera prevenzione non avviene con il vaccino in quanto “il nostro corpo prevenisce automaticamente con le difese immunitarie” sottolineando inoltre che per farle alzare bisogna spingere le mamme ad allattare in quanto proprio la prevenzione deve avvenire in maniera assolutamente naturale. La delicatissima questione e soprattutto le parole espresse da Red Ronnie hanno suscitato l’indignazione del medico Roberto Burioni ospite della medesima trasmissione televisiva il quale ha scritto un lungo post su Facebook affermando che le parole espresse da Red Ronnie rappresentavano uno ‘sproloquio senza senso’ mentre invece, all’AdnKronos Salute ha dichiarato che ciò che reputa più intollerabile è proprio che il conduttore abbia detto tali assurdità proprio in un televisione pubblica sostenuta dalle nostre tasse, precisando quindi che “I nostri soldi andrebbero usati per difendere la salute pubblica e non per diffondere notizie sbagliate e pericolose che potrebbero spingere i genitori a scelte rischiose come quella di non vaccinare i propri figli. E’ come se lo Stato investisse denaro pubblico per rendere sicure le strade e poi, sempre con i nostri soldi, comprasse dell’olio e lo versasse all’altezza di una curva pericolosa”.

Il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi ha invece affermato nel corso di un’intervista a Lastampa.it “La Rai informi correttamente e diffusamente sulla funzione dei vaccini. Chiederò in un’interrogazione in Vigilanza al servizio pubblico di verificare qualità e quantità degli spazi utilizzati per informare i cittadini su questo” sottolineando inoltre che proprio l’attenzione posta sulla questione dalla trasmissione Virus e le posizioni assunte oltre che le parole espresse nel corso della medesima trasmissione sottolineano ancora una volta la necessità di intervenire sulla questione.

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