Referendum, ‘Senza riforma paese ingovernabile’: Matteo Renzi a Bergamo apre la campagna del ‘Si’, bloccate contestazioni

Referendum, 'Senza riforma paese ingovernabile' Matteo Renzi a Bergamo apre la campagna del 'Si', bloccate contestazioniHa avuto inizio proprio nella giornata di ieri, sabato 21 maggio 2016, l’inizio della campagna del “si” per il referendum sulla riforma costituzionale e proprio nella giornata di ieri il premier Matteo Renzi ha dato il via alla campagna del ‘si’ direttamente dal teatro Sociale di Bergamo.

Un lungo discorso quello tenuto da Matteo Renzi nel celebre comune italiano, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia, un discorso nel corso del quale il premier ha ancora una volta precisato che, se nel mese di ottobre al referendum la riforma costituzionale verrà bocciata allora, ha dichiarato Renzi, il paese sarà ingovernabile ma soprattutto ha proseguito il premier ‘sarà il paradiso degli inciuci’. Il presidente del Consiglio ha inoltre spiegato che proprio nel periodo di tempo compreso tra lunedì e martedì “uscirà un documento di oltre 100 costituzionalisti che spiegano perché stanno dalla parte della riforma costituzionale” e “Nel caso in cui vincesse il “no” l’Italia va verso l’ingovernabilità. Diventerebbe il paradiso degli inciuci e degli inciucisti. Io ne sono la dimostrazione. Sono diventato presidente del Consiglio sulla base di un accordo parlamentare. Se non c’è una maggioranza, ci vuole per forza l’accordo in Parlamento. Così diventa “Votate per chi vi pare, tanto poi l’inciucio lo fanno a Roma”.

Matteo Renzi ha poi proseguito affermando di amare molto la politica ma allo stesso tempo ha mosso una critica contro la stessa affermando che in Italia in realtà ci sono davvero troppi politici e, tornando alla riforma costituzionale ha affermato di avere una convinzione ovvero quella che, molto probabilmente, a votare la riforma saranno sia gli elettori della Lega che del Movimento Cinque Stelle mentre meno coraggio, secondo Renzi, lo mostreranno i rispettivi parlamentari che hanno paura di perdere la loro poltrona. Matteo Renzi ha poi concluso affermando “Se lo vinciamo, l’Italia diventerà un paese più stabile. Se lo perdiamo, vado a casa. Per serietà. Non resto aggrappato alla poltrona. Questa è personalizzazione? No. Questa è serietà”, ma comunque ha anche mostrato di essere molto sereno e soprattutto sicuro di vincere concludendo il suo intervento affermando “Quelli che votano contro le riforme e contro di me non mi fanno paura perché questo referendum lo vinciamo noi”. 

Nel corso dell’evento tenutosi, come precedentemente anticipato al teatro sociale di Bergamo ha avuto luogo anche qualche contestazione da parte di alcuni dei presenti. Infatti proprio una ventina di antagonisti si sarebbero presentati nella mattina di ieri 21 maggio all’ingresso del teatro dove si è tenuto l’appuntamento con il premier Matteo Renzi e nello specifico tutte queste persone avrebbero cantato slogan da stadio e ironicamente sembra proprio abbiano affermato ‘Go Renzi go’. Una contestazione questa in seguito alla quale sono anche dovuti intervenire gli agenti in tenuta antisommossa i quali, a loro volta, hanno allontanato dal luogo gli stessi contestatori.

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