Referendum sulle trivelle, Giorgio Napolitano parla di “astensione legittima”: le proteste dei grillini

Referendum sulle trivelle, Giorgio Napolitano parla di astensione legittima le proteste dei grilliniSi avvicina il giorno del referendum tanto discusso sulle Trivelle e continua la propaganda da parte delle varie liste politiche così come dal Presidente Renzi e dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Proprio quest’ultimo nella giornata di ieri è intervenuto dicendo la sua sul referendum sulle trivelle che avrà luogo la prossima domenica in tutta Italia, dichiarando quanto segue: “Se la Costituzione prevede che la non partecipazione della maggioranza degli aventi diritto è causa di nullità, non andare a votare è un modo di esprimersi sull’inconsistenza dell’iniziativa referendaria“.

L’ex Presidente della Repubblica Napolitano ha dichiarato che non sa se andrà a votare domenica perchè fuori sede e nel contempo ha dichiarato di trovare persuasi gli argomenti sull’inconsistenza e pretestuosità di questa iniziativa referendaria. “Non si possono dare significati simbolici a un referendum. Ci si pronuncia su quesiti specifici che dovrebbero essere ben fondati. Non è questo il caso”, aggiunge ancora l’ex Presidente della Repubblica Napolitano. Le dichiarazioni di quest’ultimo hanno comunque scatenato la reazione indignate di sinistra e 5 stelle.«Spero che il presidente Mattarella non faccia venir meno il suo appello al voto», ha ripetuto più volte, ad esempio, il deputato Dario Ginefra.

A favore dell’ex Presidente della Repubblica si schiera il Premier Matteo Renzi secondo il quale ogni scelta è legittima. Nello specifico il Premier ha dichiarato: “Nel caso di un referendum con quorum sostenere le ragioni di chi non vuole andare a votare ha la stessa identica dignità di chi dice sì o no”.

Poi, il Presidente del Consiglio passa a parlare del referendum spiegando che questo è stato tanto voluto dai consigli regionali e non dai cittadini, e soprattutto sottolinea il fatto che non vieta assolutamente nuovi impianti, ma rende soltanto impossibile continuare a sfruttare quelli che già ci sono alla scadenza. “La bufala è questa: dicono che si voti sulle rinnovabili, su un nuovo modello di sviluppo, sull’alternativa alle energie fossili. In realtà si chiudono impianti che funzionano, facendo perdere undicimila posti di lavoro e aumentando l’importazione di gas dai paesi arabi o dalla Russia”,aggiunge Renzi.

Per le istituzionali la partecipazione al referendum è quasi un obbligo, e proprio la Presidente della Camera Laura Boldrini lancia un appello: «In un tempo in cui c’è molta sfiducia verso la politica, non andare a votare è la conferma di questo disamore, di questa disillusione».Anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso ha dichiarato che il referendum di domenica 17 aprile è uno strumento popolare, democratico, costituzionale, e per questo motivo sicuramente lo stesso si recherà alle urne per andare a votare, anche se non ha lasciato intendere cosa voterà. Voterà certamente si invece Beppe Grillo così come Michele Emiliano che risponde così alle dichiarazioni di Napolitano.

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