Regeni, il sindaco di Trieste rimuove lo striscione dalla facciata del comune: rissa in Comune, proteste in Piazza

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Sono scesi in centinaia nella giornata di ieri in piazza Unità d’Italia per protestare contro la decisione del sindaco Roberto Dipiazza di voler tirar via dalla facciata del municipio lo striscione giallo con la scritta “verità per Giulio Regeni”. Ebbene si, sembra che la decisione del sindaco non sia piaciuta ai suoi concittadini, tanto da portarli a protestare nella giornata di ieri in Piazza Unità d’Italia, proprio perchè non rispecchia e non interpreta la volontà di tantissimi triestini che hanno per tanti mesi lottato e chiesto verità sulla morte del giovane ricercatore friuliano Giulio Regeni.

Alla manifestazione di protesta in piazza hanno partecipato cittadini, giovani, persone comuni che si sono susseguiti in brevi interventi. Intervenuto sulla questione lo scrittore vincitore del Premio Campiello 2005, il quale ha dichiarato: “Ci fa ribrezzo questo gioco politico che va a colpire sicuramente persone che hanno sofferto. Io penso ai genitori di Giulio Regeni: quel ragazzo è stato martoriato e massacrato. Stiamo cercando una verità, non stiamo cercando dei martiri. Siamo qui per dare voce alla Trieste che non si riconosce in quella città degli amministratori, che fanno scelte che non sono assolutamente condivise da parecchie persone, anche di destra”.

 Momenti di tensione si sono vissuti nella giornata di ieri in Consiglio comunale a Trieste tra forze dell’ordine ed un gruppo di manifestanti che protestavano appunto contro la rimozione dello striscione e stando a quanto riferito dall’Assessore Pierpaolo Roberti della Lega i manifestanti sono stati espulsi dall’Aula e due vigili urbani sono rimasti leggermente contusi.Momenti di tensione si sono anche vissuti fra il capogruppo del M5S Paolo Menis che per primo aveva reso nota la mozione con la quale il centrodestra chiedeva la rimozione dello striscione, ed il capogruppo FdI Claudio Giacomelli che ha accusato Menis di strumentalizzazione sul piano politico l’intera vicenda. In consiglio, si è chiesto il ripristino dello striscione su Giulio Regeni e proprio durante la discussione sono volati pesanti insulti nei confronti degli amministratori comunali e riferimenti alle vicende dei Marò; sono anche seguite parolacce, tensioni spintoni, schiaffi ed anche qualche pugno, fino all’intervento degli uomini della Digos e della polizia municipale intervenuto per allontanare i manifestanti dell’Aula consiliare.

Inevitabilmente sono stati sospesi i lavori,ripresi poi subito dopo.In Consiglio Comunale, inevitabilmente è intervenuto il sindaco di Trieste, il quale ha ribadito la sua decisione di voler rimuovere lo striscione dalla facciata del Comune. “Ho tolto lo striscione d’imperio. Sono stanco delle strumentalizzazioni politiche e non rimetterò lo striscione sulla facciata del municipio“, ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, concludendo il dibattito in Consiglio comunale. “Dico stop allo sciacallaggio perché le polemiche e le strumentalizzazioni hanno offeso e stanno offendendo la memoria di questo ragazzo e la sua famiglia, alla quale esprimo tutta la mia solidarietà”,ha aggiunto il sindaco.

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