Renzi figuraccia alla Mr Bean: Il Re di Norvegia Harald V gli nega la stretta di mano

Un’altra gaffe del premier Matteo Renzi durante il picchetto d’onore fatto per il re di Norvegia Harald V. Matteo Renzi ha cercato di prendere la mano del reale che però l’ha completamente snobbato. Il premier dovrebbe sapere che il cerimoniale prevede che verso i Re e le Regine e vietato stringere le mani, né si può e tantomeno se non sono loro a fare la prima mossa.

Anche Berlusconi, nel 2011, in occasione della festa del 2 giugno, si rese protagonista di una gaffe simile col re Juan Carlos.  Poco dopo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si sporse verso Berlusconi dicendogli qualcosa e muovendo il braccio come a mimare il movimento di toccare. A quel punto il premier si alzò nuovamente avvicinandosi ancora una volta al re Juan Carlos, dicendogli qualcosa, ma stavolta senza toccarlo.

I reali di Norvegia, re Harald V e la regina Sonja, sono in questi giorni nella Capitale dove sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Palazzo Chigi dal premier Matteo Renzi. Nella visita dal presidente del Consiglio italiano, tuttavia, c’è stato anche un momento di imbarazzo: al termine del picchetto d’onore Renzi ha fatto il gesto di dare la mano a Harald V. Il monarca, tuttavia, non ha ricambiato. Non si è accorto della mano tesa del premier? In verità c’è un problema di cerimoniale: come è noto re e regine (come anche l’imperatore del Giappone) non si possono toccare, né si può stringere loro la mano a meno che non siano loro a fare la prima mossa. Retaggi feudali? Forse, ma gli incontri internazionali implicano anche precise regole di protocollo. L’Italia, che è repubblica da ormai 70 anni, ha ormai dimenticato certe formalità.

Niente stretta di mano tra Renzi e il re di Norvegia: gaffe ‘alla Berlusconi’, infatti non è la prima volta che succede un inconveniente del genere. Nel 2011, in occasione della festa del 2 giugno, l’allora premier Silvio Berlusconi si rese colpevole di un’analoga trasgressione nei confronti di re Juan Carlos, venuto in Italia ad assistere alla tradizionale parata militare. In quell’occasione, Berlusconi si avvicinò alla testa coronata iberica toccandogli il braccio per dirgli qualcosa. Il re sfoderò un sorriso di circostanza e il Cavaliere tornò al suo posto. Poco dopo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si sporse verso Berlusconi dicendogli qualcosa e muovendo il braccio come a mimare il movimento di toccare. A quel punto il premier si alzò nuovamente avvicinandosi ancora una volta al re Juan Carlos, dicendogli qualcosa, ma stavolta senza toccarlo.

Simile fu l’incontro tra Michelle Obama e la Regina Elisabetta. La firt lady statunitense infatti nel 2009 aveva fatto visita alla regina a Buckingham Palace e fece molto scalpore l’abbraccio tra le due, la foto infatti fece il giro del mondo e fece anche molto discutere. In quel caso però fu la regina che stranamente, contravvenendo al protocollo che prevede che nessuno possa toccare la regina, con un gesto quasi affettuoso e intimo cinse la vita di Michelle che poi ha calorosamente ricambiato il gesto.

Chi è Mr Bean……

Mr. Bean indossa un vestiario formale, sempre uguale in ogni puntata (giacca di tweed marrone, camicia bianca, cravatta rossa e pantaloni marrone scuro), non ha un nome di battesimo (o, se ce l’ha, non è mai stato reso noto), guida un’auto utilitaria (una Mini verde acido) e ha un orsacchiotto di peluche (Teddy) come migliore amico; vive solo da sempre, ma talvolta frequenta, con esiti spesso disastrosi, una ragazza di nome Irma Gobb e due amici, Rupert e Hubert.

È molto competitivo e diversi episodi delle serie su di lui sono incentrati sul suo interpretare come sfida un normale gesto altrui e comicamente impegnarsi nel vincere la sfida proclamata da lui stesso contro altri o contro se stesso: esempi possono essere la ‘sfida delle penne’ nel primo episodio “Mr. Bean” o la sfida a pranzo nell’episodio ” Mr. Bean in Room 426″. Un altro lato del suo carattere è un grande senso del pudore e della vergogna; una sua tipica gag è vergognarsi di compiere azioni normalissime e di ricorrere a stratagemmi astrusi per farle senza farsi notare, anche se ciò che deve fare consiste solo nel mangiare una caramella, come nell’episodio “Mr. Bean”. Come un bambino, Mr. Bean è completamente amorale: in nome del suo interesse, o anche solo per divertirsi, non esita a compiere azioni abiette nei confronti di altre persone, sempre con l’inconsapevolezza di star facendo qualcosa di male: nell’episodio “Goodnight Mr. Bean” giunge perfino a prendere in giro una donna paralizzata in carrozzina e a rubarle il numero di chiamata perché inferiore al suo.

Nella sigla di apertura della serie Mr. Bean si schianta al suolo cadendo dall’alto all’interno di un cono di luce verticale, come se fosse stato lanciato da un’astronave. Negli episodi della serie televisiva originale non vi è alcun riferimento a ciò, ma nella serie animata, nell’episodio “Double Trouble”, Mr. Bean sale a bordo di un’astronave aliena dove l’equipaggio è formato da esseri del tutto identici a Mr. Bean.

In altre lingue Mr. Bean non viene nemmeno doppiato, dato che le sue battute sono quasi nulle all’interno degli episodi, basando la sua vis comica sulla fisicità e sulle situazioni paradossali in cui incorre. Un’altra peculiarità di Mr. Bean sta infatti nelle sue risicate presentazioni:

One comment

  1. Non per difendere Matthew, ma chissenefrega della stretta di mano di Harald?

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