Riforma pensioni, tutte le novità in arrivo con la Stabilità: l’Ape e l’accordo Governo-sindacati

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Emergono nuove interessanti novità riguardo le pensioni e le nuove misure previste dalla manovra. Già nelle scorse settimane avevamo parlato dell‘Ape, ovvero dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, che nello specifico si tratta di un prestito corrisposto a quote mensili ad un assicurato in possesso di requisiti di 63 anni di età fino al raggiungimento delle condizioni per la pensione di vecchiaia, ovvero 66 anni e 7 mesi. Questa novità, ovvero l’Ape è stata introdotta in via sperimentale fino al 31 dicembre del 2018 e potrà essere richiesta da tutti i lavoratori che raggiungeranno l’età minima indicata; non potranno richiedere l’Anticipo anticipato invece gli assicurati il cui importo della pensione risulta inferiore ad un certo livello del trattamento minimo Inps, al momento dell’accesso alla prestazione. Per quanto riguarda l‘Ape, ovvero l’anticipo pensionistico, sembra che dovrebbero essere presentate tre tipologie, ovvero l’Ape volontaria, che permetterà a chi compie 63 anni di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima grazie ad un prestito bancario assicurato e rimborso ventennale che scatta inevitabilmente con la pensione ordinaria.

Ed ancora presentata la seconda tipologia, ovvero l’Ape social, che consiste in un vero e proprio bonus fiscale che di fatto annulla il costo dell’ammortamento del prestito sull’Ape volontaria per alcune categorie di lavoratori svantaggiati, ed infine verrà presentata anche l’Ape aziendale, in cui l’accesso all’Ape per i lavoratori coinvolti in ristrutturazioni verrà finanziata direttamente dal datore di lavoro. La riforma delle pensioni, dunque, è in atto e lo testimonia anche l’accordo tra Governo e sindacati in materia previdenziale, arrivato proprio nei giorni scorsi. Intervenuto a tal riguardo il segretario generale della Fnp Cisl, Gigi Bonfanti, il quale ha voluto ribadire l’importanza dell’accordo, dichiarando: ”Per la prima volta dopo quindici anni il sindacato riesce a chiudere con il Governo una trattativa su temi così delicati come la riforma pensionistica”.

I cambiamenti previsti dall’accordo riguarderanno sia i pensionati, sia coloro i quali dovranno anche andare in pensione, come ad esempio i giovani. Bonfanti, ha anche aggiunto: “Abbiamo finalmente iniziato a modificare gli effetti negativi della legge Fornero ridando dopo mesi di lavoro ai nostri pensionati la dignità che per troppo tempo è stata loro negata”.Intervenuto sulla questione anche Villiam Pezzetta, il segretario regionale della Cgil, il quale ha voluto comunicare che sul tavolo delle pensioni si è a metà strada. “Con alcuni importanti risultati già raggiunti, ma altri che vanno ancora definiti e quantificati: su tutti la definizione dell’Ape agevolata e di una nuova disciplina su lavori usuranti e precoci“, ha aggiunto ancora Pezzetta il quale ha ancora aggiunto che è necessario chiudere il cerchio arrivando in tempi piuttosto rapidi a dare attuazione pratica a un altro principio già riconosciuto, ovvero quello secondo il quale lavori diversi richiedono trattamenti pensionistici diversi.

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