Riforma pubblica amministrazione, addio al posto fisso e agli scatti automatici di anzianità: queste le novità del 2017

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Riforma pubblica amministrazione, addio al posto fisso e agli scatti automatici di anzianità queste le novità del 2017

Potrebbero venir meno delle certezze a breve, ovvero i lavoratori del pubblico impiego potrebbero dire addio al posto fisso ed agli scatti automatici di anzianità, sono queste essenzialmente le novità annunciate nei giorni scorsi, facenti parte della bozza di uno dei decreti attuativi più attesi della riforma della Pubblica amministrazione.

Secondo quanto emerso dal testo, pare che tante novità potrebbero essere pronte a sconvolgere l’assetto della pubblica amministrazione italiana; nello specifico pare che l’amministrazione possa licenziare il dipendente statale ove fosse in eccedenza funzionale, ed ancora la progressione di carriera non sarà più determinata da scatti automatici di anzianità.Alla fine dell’anno ogni amministrazione è tenuta a comunicare eventuali “eccedenze di personale” legate a “esigenze funzionali o alla situazione finanziaria”, e questo sta a significare che se non serve all’ufficio oppure l’ufficio non ha le risorse di bilancio necessarie per pagarlo, un dipendente pubblico può essere spostato in altra amministrazione nel raggio di 50 km, quella che viene comunemente definita mobilità obbligatoria; il dipendente potrebbe anche essere assuntoi n regime di disponibilità, ovvero con uno stipendio non al 100% ma all’80%e con i contributi pensionistici pagati, ma se entro due anni la situazione non dovesse cambiare, nel senso che non viene trovato un posto il rapporto di lavoro può considerarsi concluso.

Le “eccedenze”, dunque, come anticipato, possono essere subito spostate in un altro ufficio, nel raggio di 50 chilometri da quello di provenienza con la mobilità obbligatoria. Altrimenti vengono messe in “disponibilità”. Quanto fino ad ora detto riguarda il posto fisso, ma tante novità sono attese anche per gli scatti di anzianità, e nello specifico la bozza del testo sopra citato sembra eliminarli totalmente. Il nuovo testo, nello specifico, sancisce che il lavoro dei dipendenti pubblici debba essere valutato ogni anno dai dirigenti.Ad oggi non esistono sanzioni per le amministrazioni che non inviano il documento annuale sulle eccedenze, mentre con la nuova legge i dirigenti qualora non dovessero rispettare le regole potrebbero andare incontro a delle pesanti conseguenze.

E’ previsto inoltre anche l’obbligo della conoscenza della lingua inglese per poter partecipare ai concorsi pubblici ed anche la visita fiscale automatica scatterà per le assenze del venerdì e dei giorni prefestivi.Si tratta di tante novità che in qualche modo potrebbero innescare nuove agitazioni sindacali e molto malcontento tra i dipendenti pubblici; se a una parte alcune riforme sono considerate giuste e necessarie, altre come il licenziamento in caso di esubero e l’eliminazione degli scatti di anzianità sono due novità che non trovano riscontro in alcuna ragione giuridica. In base alla riforma della pubblica amministrazione questa parte delle delega potrà essere esercitata già entro febbraio 2017, e non più entro settembre come più volte annunciato dallo stesso Governo.

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