Riforme: daranno meno soldi in caso di incidente stradale

Un nuovo allarme arriva sulle strade. E I tocca direttamente il portafoglio. A lanciarlo è Domenico Musicco, fondatore e presidente dell’associazione Àvisl, tra i fautori della nuova legge sull’omicidio stradale: «Voci sempre più insistenti dicono che nel decreto sulla concorrenza sarà inserita una norma che prevede letteralmente di dimezzare i risarcimenti in caso di incidenti. Una norma sulla quale siamo pronti a dare battaglia». Sembrava che quella più lunga e difficile l’avesse finalmente vinta.

La nuova legge sull’omicidio stradale cambia letteralmente l’approccio al volante: «Per tanti, troppi anni, avevamo assistito a vicende dove una persona veniva investita. E l’automobilista drogato o ubriaco, o ancora pronto a scappare, non faceva nemmeno un giorno di prigione. C’erano tanti genitori, fratelli e figli delle vittime increduli, costretti a confrontarsi con una realtà che non si riesce a comprendere fino a quando non ci si scontra. Siamo stati sempre il fanalino di coda d’Europa in questo senso. Ora abbiamo la legislazione migliore di tutti». Proprio Musicco ha scritto il testo del disegno di legge rimandato di legislatura in legislatura ed è stato chiamato a Roma, unitamente a un gruppo di famiglie di vittime della strada, per assistere alla firma della nuova legge. Fermata improvvisamente per cambiare un dettaglio importante: quello che prevedeva l’arresto anche nel caso in cui l’automobilista si fermasse a prestare soccorso. Tolto quel particolare, la nuova norma ha portato a modifiche sostanziali. «Non tutte. Ad esempio, corri e prima, resta da 5 a 10 anni la reclusione per guida in  stato di ebbrezza con un tasso alcolemico tra 0,8 mg e 1,5 mg/1. Ma col nuovo testo la pena diventa da 8 a 12 anni se il tasso alcolemico è superiore a 1,5».

«Se l’incidente viene provocato quando si viaggia a velocità doppia al consentito su strade urbane ed extraurbane – a parte quando si vada a meno di 70 km/h, quando ad esempio il limite è di 30 km/h – e a 50 km/h oltre il limite in autostrada – la pena prevista va dai 5 ai 10 anni». E bisognerà fare molta attenzione: «La stessa pena è prevista per omicidi che avvengono passando col semaforo rosso, viaggiando in contromano, facendo inversione a U in prossimità di dossi, curve e intersezioni, sorpassi in prossimità di strisce pedonali o doppia striscia continua. Nei casi di concorsi di responsabilità le pene sono diminuite fino alla metà».

Poi c’è lo spinoso capitolo dei pirati della strada. «Sì. Se agli episodi di cui abbiamo detto si aggiunge l’omissione di soccorso, le pene possono essere aumentate fino a due terzi. Mentre la sola pirateria comporta una pena che non scende mai sotto i 5 anni, anzi arriva fino a 10. Se si guida con patente sospesa o revocata, sono previste aggravanti, così come per l’omicidio multiplo. Il tetto della pena, in caso di più effrazioni, è comunque di 18 anni complessivi. La cosa più importante è tuttavia la revoca della patente fino a 30 anni, che sostanzialmente vuol dire per sempre. Troppo spesso abbiamo assistito a casi in cui la patente veniva restituita dopo sei mesi a chi in macchina aveva ucciso per poi fuggire o sotto l’effetto di droghe e alcol. E questo, obiettivamente, era veramente ingiusto».

«Non possiamo che ringraziare il Governo Renzi per l’approvazione di questa legge. Ma se questa legge deve diventare una specie di “contentino” ai cittadini per fame passare una sul dimezzamento dei risarcimenti, non ci stiamo. Già nelle precedenti legislature c’è chi ha provato a far passare una norma del genere, tutta a vantaggio delle compagnie assicuratrici, ma l’iniziativa è stata fermata. Teniamo conto che se una persona resta in carrozzina dopo essere stato investita, usa quei soldi per vivere dignitosamente il resto della propria esistenza. Non si tratta mai di cifre eccessive, ma giuste».

«La stessa Corte di Cassazione ha invitato tutti i tribunali d’Italia ad adeguare i tariffari sui risarcimenti da incidente stradale a quanto dispone il tribunale di Milano, che ha i tariffari più alti, a tutela proprio del cittadino.
Dovessero mai mettere in calendario il dimezzamento dei risarcimenti, come insistentemente si ripete da giorni, dico subito che prenderemo iniziative eclatanti.
Centinaia di persone, parenti di persone uccise sulle strade, sono pronte a scendere nella Capitale per manifestare. Perché non si può giocare sulla pelle e sulla speranza delle persone».

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