Rimini, maestra arrestata per maltrattamenti su bambini di tre anni: era recidiva

Rimini, maestra arrestata per maltrattamenti su bambini di tre anni era recidiva

Ancora una volta vi segnaliamo una storia di maltrattamenti all’interno di una scuola messi in atto da parte di una maestra, la quale al momento si trova agli arresti domiciliari per aver mostrato una scarsa capacità di predisporre comportamenti autocorrettivi. E’ questa la motivazione per la quale la maestra di 61 anni di Rimini si trova agli arresti domiciliari.

La cosa strana, è che sempre la stessa maestra nel 2010 era stata sospesa per 10 giorni perchè aveva costretto tre bambini a rimanere in castigo alla lavagna per ben tre ore, alunni tra l’altro molto piccoli, ovvero di soli tre anni. In quell’occasione uno dei tre bambini, si era fatto la pipì addosso e la maestra lo costrinse a pulire il pavimento e lo lasciò con il pantalone bagnato per tutta la durata della mattinata, ricordiamo che stiamo parlando di bambini di tre anni. Dopo quell’evento maestra era stata sospesa dalla sua attività ed era finita sotto processo per abuso di metodi educativi ma dopo poco tempo era tornata alla sua attività, fino al 22 aprile, quando l’insegnante è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Rimini per maltrattamento di minori e scarsa capacità di predisporre comportamenti autocorrettivi.

“La cosa più difficile è stata rimanere a guardare i video dei bambini malmenati quotidianamente”, hanno spiegato il capitano Ferruccio Nardacci e il tenente Domenico Montalbo che hanno coordinato le operazioni.E ad inchiodarla ci sono le riprese video dell’Arma in cui la donna palesa la sua «mancanza di affetto» nei confronti dei malcapitati. Le telecamera erano state ben nascoste dagli agenti del capitano Ferruccio Nardacci nel mese di febbraio 2016 presso la scuola comunale d’infanzia dove la donna prestava servizio e dove abusava della sua professione per maltrattare quei poveri ed innocenti bambini. Bambini sgridati e minacciati, piccoli strattonati più volte solo perché non erano in grado di tirarsi su da soli i pantaloni oppure perché non riuscivano a raggiungere in tempo un luogo nell’aula dove l’insegnante aveva deciso di radunarli. Sono solo alcuni dei comportamenti di una maestra 61enne, ripresi dalle telecamere che non hanno lasciato alcun dubbio.

Le indagini dei militari, condotte attraverso sistemi di intercettazione video-ambientali, erano iniziate su segnalazione di un’altra insegnante che aveva raccontato di aver assistito in diverse occasioni a una serie di condotte aggressive e violente tenute da P.L., classe 1955, nei confronti dei piccoli a lei affidati nella sua sezione.A queste segnalazioni si aggiungono anche una serie di intercettazioni video-ambientali scattate dopo un’ennesima segnalazione avvenuta questa volta per mano di una collega che aveva assistito ad una sere di condotte aggressive e violente nei confronti dei piccoli.Subito dopo l’arresto dell’insegnate, immediata è stata la reazione della vice sindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, che oltre a dirsi favorevole all’istallazione di telecamere nelle strutture che trattano minori e anziani, si è anche data disponibile ad incontrare i genitori della classe coinvolta.

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