Rivoluzione Aids, arrivano le forbici molecolari per rimuovere il virus dell’Hiv dormiente dal sangue

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Buone notizie nel campo medico e nello specifico nella lotta contro l’Aids, visto che sembra essere stata inventata una nuova tecnica capace di eradicare completamente il virus dal sangue di una persona infetta, liberandola dalla schiavitù di dover assumere farmaci antiretrovirali per tutta la vita. E’ questo il risultato al quale sono giunti un gruppo di ricercatori dell’Università di Philadelphia e di Milano, i quali hanno inventato la tecnica del “taglia-incolla” del Dna, che se applicata al codice genetico dell’Hiv, come già anticipato, potrebbe riuscire a semplificare la vita di tantissime persone purtroppo affette da questo virus. Il gruppo di ricerca del Department of Neuroscience della Temple University di Philadelphia, guidato dal professor Kamel Khalili, in collaborazione con il professor Pasquale Ferrante del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano, ha sfruttato la tecnologia Cas9/guide RNA (gRNA) per separare specificamente il genoma di HIV-1 dalle cellule infettate persistentemente, sopprimendo così l’espressione genica e la replicazione virale nelle cellule della microglia, nei promonociti e nelle cellule T.

Il sistema saCAs9/gRNA è stato veicolato grazie ad un vettore ricombinante adenovirale, iniettato nella coda di topi transgenici ed il risultato ottenuto è stato soddisfacente.Il co-autore della ricerca, Pasquale Ferrante, ha dichiarato: “Le attuali terapie antiretrovirali, pur essendo clinicamente molto efficaci, non sono in grado di eliminare l’infezione da Hiv, sia per la grande variabilità genomica del virus sia per la sua persistenza in forma dormiente all’interno delle cellule del sangue”.Purtroppo da più di tre decenni, in seguito alla scoperta del virus HIV-1, l’AIDS rappresenta un gravissimo problema di salute pubblica, che coinvolge più di 35 milioni di persone nel mondo; ad oggi le persone affette da questa patologia vengono trattate con delle terapie antiretroviali, che pur essendo chimicamente efficaci non sono comunque in grado di eliminare l’infezione da HIV-1.

Proprio per questo motivo, i ricercatori in questione hanno studiato ed approfondito questo tema, tentando di sperimentare nuove strategie e tecniche che permettano di eradicare il Dna provirale che si integra durante la replicazione dell’HIV stabilmente nel genoma delle cellule infettate. Tale metodo delle forbici molecolari, che tra l’altro è stato utilizzato anche per far regredire i tumori, si è rivelato efficace anche nella rimozione dell’Hiv.”Ogni qual volta il virus dormiente tenta di risvegliarsi e replicarsi la proteina Tat viene espressa e Cas9 si attiva, entra in azione e taglia il Dna del virus facendolo ‘suicidare’. In questo modo si evita la replicazione e la successiva infezione di un’altra cellula”, ha sottolineato Pasquale Ferrante. Il dirigente dell’Nhs, Mark Samuels, fa notare come questo primo tentativo di trovare una cura definitiva per l’Hiv potrebbe rivelarsi una e propria innovazione.

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