Rivoluzione Diabete, pancreas artificiale: inietta insulina

diabete-dagli-usa-arriva-il-pancreas-artificiale-che-misura-ed-inietta-insulinaSembrano essere in arrivo delle grandi novità per tutti i malati di diabete di tipo I o giovanile. La novità arriva direttamente dalla Food and Drug Administration ovvero l’agenzia americana che regola i farmaci la quale ha approvato negli ultimi giorni il primo pancreas artificiale,ovvero un apparecchio che monitora automaticamente il glucosio nel sangue, rilasciando la giusta quantità di insulina, senza aver così bisogno di doversela iniettare tramite penne e siringhe.

Medtronic, dunque,metterà presto in commercio il MiniMed 670G, ovvero il primo sistema approvato dalla FDA che automatizza il ciclo di lettura della glicemia ed infusione dell’insulina; tale sistema è composto da un glucometro con sensore sottopelle e da un microinfusore che interagiscono tra loro grazie ad un algoritmo prodotto da Medtronic, ovvero lo SmartGuard HCL, che agisce regolando il livello di glucosio nel sangue, stabilendo nel contempo la quantità di insulina che deve essere fornita. Jeffrey Shuren, ovvero il direttore del Centro di apparecchi e radiologia sanitaria dell’Fda ha dichiarato che si tratta della prima tecnologia di questo tipo, e può dare ai malati una maggiore libertà nella vita di tutti i giorni, senza doversi monitorare costantemente e manualmente il glucosio e farsi iniezioni di insulina.

Importante sottolineare come questo si tratti di un sistema piuttosto innovativo perchè a differenza di altri strumenti, questo non viene installato all’interno del corpo umano, come di solito avviene con la sostituzione degli organi in generale, ma si tratta di un dispositivo diviso in tre sistemi attraverso dei congegni particolari. Nello specifico il primo elemento, ovvero il microinfusore di insulina non è altro che un dispositivo che somministra in modo continuo piccoli quantitativi di insulina, installato all’esterno dell’organismo e collegato con l’interno attraverso un piccolissimo tubicino di plastica inserito sottocute. Il secondo strumento è il sistema di monitoraggio continuo di glicemia, che ha il compito di rilevare ogni 5 minuti i valori di glicemia nel liquido sottocute attraverso un piccolo sensore.

Infine, il terzo sistema riguarda gli algoritmi avanzati ovvero complesse formule matematiche all’interno del microinfusore di insulina che decidono quanta insulina va somministrata nei vari momenti della giornata. Purtroppo il diabete in Italia colpisce sempre di più e soprattutto a qualunque età; solo nel nostro paese sono circa 250 mila le persone affette da questa patologia, di cui 20 mila di età compresa tra 0 ed i 18 anni. Secondo alcuni dati diffusi negli ultimi giorni nel corso di un congresso a Roma, in Italia soltanto il 10% delle oltre 250mila persone con diabete di tipo 1 ricorre ai microinfusori di insulina.L’utilizzo di tecnologie avanzate per la gestione del diabete insulino-dipendente è inferiore in Italia rispetto alla media europea, già di per sé inferiore alla media statunitense” ha spiegato Luigi Morgese, direttore Divisione Diabete di Medtronic Italia, a Roma in occasione dell’incontro ‘Meet the Scientist.

Pancreas artificiale, rivoluzione Diabete: misura e inietta insulina. Via libera in Usa sul diabete giovanileLa Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia americana che regola i farmaci, ha approvato questo nuovo sistema per i pazienti dai 14 anni in su. ”E’ la prima tecnologia di questo tipo – precisa Jeffrey Shuren, direttore del Centro di apparecchi e radiologia sanitaria dell’Fda – e puo’ dare ai malati una maggiore liberta’ nella vita di tutti i giorni, senza dover monitorare costantemente e manualmente il glucosio e farsi  iniezioni di insulina”. Il diabete di tipo 1, che richiede il trattamento con insulina tutta la vita, e’ una malattia autoimmune. Il sistema immunitario riconosce come estranee e dannose le cellule del pancreas che producono insulina, e le attacca fino a distruggerle, portando a un deficit assoluto di questo ormone, che regola i livelli di glucosio nel sangue.

Diabete, dagli Usa è stato approvato il primo pancreas artificiale che misura ed inietta insulina. I numeri
La malattia si sviluppa in genere nell’adolescenza, ma puo’ comparire anche in eta’ neonatale o nei giovani adulti (circa il 30% dei casi e’ diagnosticato in eta’ adulta). In Italia colpisce circa 300.000 persone e ha un tasso di incidenza variabile, a seconda della regione: si va da 6/7 a 40 casi per 100.000 bambini con eta’ 0-14 anni.

Pancreas artificiale, come funzione l’apparecchio anti diabete. Insulina regolata
L’apparecchio approvato dall’Fda, chiamato anche ‘pancreas artificiale’, regola i livelli di insulina quasi senza il minimo intervento del paziente. Misura il glucosio ogni cinque minuti e automaticamente somministra o trattiene l’insulina. Il sistema e’ composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si puo’ agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. Mentre l’apparecchio regola automaticamente i livelli di insulina, il paziente deve richiedere manualmente le dosi di insulina quando consuma i carboidrati col cibo. L’apparecchio e’ risultato sicuro per i pazienti dai 14 anni in su, mentre non lo e’ per i bambini dai 7 anni in giu’ e per i pazienti che hanno bisogno di meno di 8 unita’ di insulina al giorno. L’azienda produttrice sta lavorando ad uno strumento simile per i bambini dai 7 ai 13 anni.

Controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno, lasciando alla persona con diabete solo la gestione dell’insulina ai pasti. È quanto consente di fare il nuovo sistema ibrido ad ansa chiusa progettato da Medtronic. Ancora in fase sperimentale, il sistema ha dimostrato, in uno studio clinico multicentrico i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul Journal of the American Medical Association (Jama), di essere sicuro e di dosare automaticamente l’insulina durante le 24 ore, con un impatto positivo per la qualità di vita dei pazienti, soprattutto durante le ore notturne. Le 124 persone con diabete di tipo 1 arruolate in dieci centri dello studio (nove negli Usa e una in Israele) hanno riscontrato una minor variabilità glicemica, si sono mantenute più a lungo all’interno del range di valori prefissati, sono state meno esposte a fenomeni di ipo o iper glicemia e hanno riscontrato una riduzione dei valori dell’emoglobina glicata (A1c) rispetto al basale con microinfusori di insulina integrati con il sensore attualmente in uso. I risultati sono stati presentati oggi nel corso dell’incontro  “Meet the Scientist. La rivoluzione tecnologica nel diabete” organizzato da Medtronic Italia, con la partecipazione di Francine Kaufman, chief Medical Officer e vice President di Medtronic Diabete, Claudio Tubili, responsabile Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma e Fortunato Lombardo, ricercatore universitario presso UOC di Clinica Pediatrica AOU G. Martino di Messina e attuale coordinatore del Gruppo di Studio del Diabete della Società Italiana di Diabetologia Pediatrica.

Sempre più vicina la conclusione dell’iter di approvazione della nuova soluzione che rappresenta un passo in avanti verso il traguardo del pancreas artificiale. I prossimi step prevedono una sempre maggiore automatizzazione del sistema. Il “pancreas artificiale” sarà composto, infatti, da tre elementi: un microinfusore di insulina, un sistema di monitoraggio continuo della glicemia (Cgm) e algoritmi avanzati all’interno del microinfusore di insulina che calcolino quanta ne va somministrata in base alla lettura del Cgm, in modo automatico. Già oggi il sistema integrato Medtronic MiniMed 640 G consente di prevedere l’insorgenza di episodi ipoglicemici e di evitarli, aiutando a prevenire oltre l’80% degli eventi. Il sistema, in commercio da circa un anno e mezzo, grazie al sensore e al trasmettitore, monitora, trasmette e visualizza in continuo sul display del microinfusore i valori di glucosio, sospendendo automaticamente l’erogazione dell’insulina per prevenire le ipoglicemie e riavviandola in modo automatico. In media i fenomeni ipoglicemici si presentano due volte a settimana e nel 74% dei casi possono portare la persona con diabete di tipo 1 a modificare il proprio trattamento in maniera anche eccessiva, con il rischio di complicanze.
È  di oggi anche l’annuncio dell’avvio della prima sperimentazione nella vita reale negli Stati Uniti del sistema Sugar.IQ with Watson, un’app cognitiva sviluppata da Ibm Watson Health e Medtronic che consente di avere approfondimenti personalizzati e continui sullo stato di salute del paziente diabetico. Attraverso una piattaforma che riunisce tutti i dati più rilevanti sulla situazione, l’applicazione consente di avere una visione chiara dello stato di salute e approfondimenti mirati per guidare le decisioni terapeutiche. L’app sarà sperimentata ora sui primi  cento pazienti.

One comment

  1. Io sono vincenzo cirime e sono diabetico da più di 40 anni. La mia glicemia ee troppo instabile e devo controllarla minimo 7 volte al giorno, e a me questo apparecchio mi farebe molto comodo, così non antrei ne inipo e ne in iper.grazie per avermi fatto esprimere il mio parere

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