Roccaraso: studente si dondola sulla sedia e cade, muore in classe a 17 anni

C’è un giallo dietro la morte di ieri in un istituto alberghiero di Roccaraso (L’Aquila), dove Christian Lombardozzi, studente di 16 anni, ha perso la vita cadendo dalla sedia. Gli arredi dell’aula e in particolare la sedia del banco della vittima non sarebbero a norma. Lo stesso ragazzo era rimasto vittima di un’analoga caduta due giorni prima.

Ha dell’incredibile la vicenda che ha colpito un ragazzo di soli sedici anni tragicamente morto mentre si trovava a scuola. La vicenda è avvenuta nello specifico a Roccaraso, comune italiano di 1,630 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo, dove un ragazzo di soli sedici anni ha prematuramente perso la sua vita mentre si trovava a scuola e precisamente presso l’istituto alberghiero ‘De Panfilis’ di Roccaraso.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni e secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri sembrerebbe che il giovane di nome Christian Lombardozzi residente a Roccacinquemiglia sempre in provincia dell’Aquila, si stava dondolando sulla sedia quando quest’ultima è scivolata facendo cadere il ragazzo che ha prima sbattuto violentemente la testa contro il termosifone e poi contro la parete. In seguito alla terribile caduta che ha lasciato senza parole tutti i presenti, il sedicenne sembrerebbe avere perso conoscenza e proprio le sue condizioni di salute sono immediatamente apparse gravi.

Subito dopo la caduta del ragazzo mentre si dondolava sula sedia sono stati chiamati i soccorsi e poco dopo sul posto sono arrivati i medici che hanno tentato in tutti i modi di rianimare il sedicenne ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato vano. “Stavo alla lavagna con una ragazza quando ho sentito un tonfo e i ragazzi che ridevano. Mi sono girato e ho visto Christian per terra con la testa tra la sedia, il banco e il muro. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho visto che respirava a fatica, aveva il viso bianco e a volte non respirava più o in maniera affannosa.

Ho cercato di rianimarlo col massaggio cardiaco fino a quando sono arrivati i soccorsi ma ho capito subito che la situazione era molto grave. Il ragazzo è andato in arresto cardiaco 2-3 volte”, sono state nello specifico le parole espresse dal professor Lino Di Meo, insegnante di biologia che stava tenendo la sua lezione proprio nell’ora in cui è avvenuta la tragedia. La procura di Sulmona sta adesso indagando nella speranza di poter fare presto luce sulla questione e capire dunque cosa abbia provocato la morte del ragazzo e, secondo i primi accertamenti compiuti dai carabinieri è emerso che nella classe vi erano due sedie di plastica non a norma e proprio su una di queste si trovava seduto il sedicenne vittima dell’incidente il quale dondolandosi avrebbe deformato la forma della sedia arrivando alla caduta.

Inoltre, secondo quanto emerso finora non sembrerebbero essere coinvolte terze persone nel tragico evento che dunque sembrerebbe essere stata solamente una tragica fatalità. Sul posto sono immediatamente arrivati i genitori e i parenti della vittima e tale dramma ha sconvolto l’intero Istituto e il parroco di Roccaraso, Don Renato, il quale si espresso affermando “E’ una tragedia che ha colpito l’intera comunità. Christian è un ragazzo della mia parrocchia, un ragazzo vivace come tutti quelli della sua età, un giovane pieno di vita, pieno di interessi. Di una bontà unica, di una semplicità naturale per quell’età”.

«In arresto cardiaco due volte»

La tragedia è avvenuta durante l’ora di biologia, in aula c’era l’insegnante, il professor Lino Di Meo che così racconta i momenti drammatici subito dopo la caduta: «Stavo alla lavagna con una ragazza quando ho sentito un tonfo e i ragazzi che ridevano. Mi sono girato e ho visto Christian per terra con la testa tra la sedia, il banco e il muro. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho visto che respirava a fatica, aveva il viso bianco e a volte non respirava più o in maniera affannosa. Ho cercato di rianimarlo col massaggio cardiaco fino a quando sono arrivati i soccorsi ma ho capito subito che la situazione era molto grave. Il ragazzo è andato in arresto cardiaco 2-3 volte».

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