Como: 35enne trovata morta nel bosco, aveva un dito mozzato

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rodero-insegnante-35enne-trovata-priva-di-vita-nel-bosco-colpita-da-edema-polmonare-numerosi-gli-interrogativiSi chiama Nadia Arcudi la donna trovata cadavere nel tardo pomeriggio di ieri nei boschi di Rodero, al confine tra le province di Como e Varese a ridosso della frontiera elvetica. L’esame autoptico, disposto del sostituto procuratore di Como Massimo Astori, ha stabilito che Nadia Arcudi sarebbe morta per edema polmonare, ma rimane da capire cosa lo abbia provocato. La donna aveva soltanto una ferita alla falange del dito e una ferita superficiale alla testa, forse provocata dalla caduta, non indossava alcuna giacca e non aveva i documenti. Elemento che spinge gli inquirenti – che non escludono alcuna ipotesi, dal suicidio all’overdose – a investigare anche sull’ipotesi di un omicidio. La morte infatti risalirebbe a sabato sera e sembra improbabile che una persona possa essere andata nel bosco, con il maltempo di sabato senza una giacca.

Il corpo era nei pressi della strada provinciale 20, nelle vicinanze del valico del Gaggiolo. La donna è stata identificata dopo la segnalazione delle colleghe che questa mattina non l’hanno vista a scuola. Il ritrovamento del corpo solo domenica da parte dei carabinieri di Como e Olgiate, quando una ragazza durante una passeggiata a cavallo si è imbattuta casualmente nel cadavere per poi chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine. Gli accertamenti tossicologici in corso dovranno stabiliri se ci sono tracce di stupefacenti, farmaci o veleni. A Stabio, la polizia ha invece sentito i parenti stretti della donna, e il fidanzato, per comprendere ogni sua abitudine e frequentazione.

Successivamente è stato comunicato che il cadavere ritrovato apparteneva ad una donna svizzera di 35 anni di nome Nadia Arcudi di professione maestra e residente nello specifico a Stabio, comune svizzero del Canton Ticino. A scoprire il corpo privo di vita della maestra è stata nella specifico una donna che stava facendo un’escursione a cavallo e che, avendo notato il cadavere ha immediatamente lanciato l’allarme.

Il fidanzato della donna nelle ore successive al ritrovamento del cadavere è stato ascoltato per diverse ore dagli inquirenti e insieme a lui anche i familiari e stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembrerebbe che nella ricostruzione dei fatti fornita dall’uomo vi siano delle incongruenze che stanno facendo dubitare molto gli inquirenti e soprattutto a far nascere qualche sospetto è proprio il fatto che, sempre secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, nel fine settimana l’uomo non avrebbe denunciato la scomparsa della fidanzata e non avrebbe nemmeno avvisato i familiari. Secondo le prime informazioni emerse dopo i rilievi dei carabinieri a Rodero è probabile che la donna non sia morta nel bosco dove è stato ritrovato il suo cadavere ma, al contrario che il suo corpo privo di vita potrebbe essere stato trasportato sul posto in seguito alla sua morte, e se realmente le cose fossero andate in questo modo ecco che allora potrebbe confermarsi la pista dell’omicidio.

A far nascere il sospetto che possa trattarsi di omicidio è, come precedentemente anticipato, il fatto che la donna al momento del ritrovamento del suo cadavere non aveva con se i documenti e che, tale ritrovamento, è stato effettuato sotto un dirupo che però risulta schiacciata come se qualcosa o qualcuno vi fosse rotolato sopra. E’ importante precisare però che, i risultati dell’autopsia hanno rivelato che a causare la morte della ticinese è stato un edema polmonare a seguito di un attacco cardiaco, ma al momento non sembrerebbe essere chiaro cosa lo abbia provocato e proprio per tale motivo il magistrato comasco ha disposto una serie di accertamenti tossicologici nella speranza di capire se la maestra abbia assunto sostanze che possano aver provocato la sua morte. Alcune indiscrezioni sulla vicenda rivelano inoltre che una équipe di psicologi si sta impegnando nel seguire gli allievi della giovane maestra e i loro familiari, sconvolti dalla tragica notizia.

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