Rodolfo Laganà: “Soffro da mesi di sclerosi multipla”. Invece di piangersi addosso, lancia un messaggio di speranza

Combatte ma non si abbatte, Rodolfo Laganà. In questi giorni il comico romano è in scena con lo spettacolo Nudo proprietario 2. 0 e lancia un messaggio positivo a quelli che, come lui, lottano contro la sclerosi multipla. «Racconto il dramma che mi affligge da quattro anni per dare speranza a chi si trova nelle mie stesse condizioni. Oggi sono felice, perché tutto quello che ho fatto l’ho conquistato da solo, senza scorciatoie, e ho costruito questo mestiere sulle mie qualità: è la vittoria più grande», racconta lui a Nuovo. Dopo la diagnosi, il comico ha deciso di non piangersi addosso e di continuare a far ridere il pubblico che, da più di trent’anni, lo segue.

«Sul palcoscenico mi emoziono»

Hai avuto difficoltà a rendere pubblica la malattia?

«Un po’, ma è più complicato trovare qualche scusa quando la gente ti vede zoppicare. Ti domandano: “Che hai?”. E tu inventi: “Mi sono stirato il muscolo giocando a calcetto”. Poi, magari, le stesse persone ti incontrano di nuovo dopo tanto tempo e ti chiedono “Ma zoppichi ancora?”. E tu cerchi una giustificazione: “No, è che adesso mi è venuta una disepatia”. Poi una volta un uomo mi ha detto: “Quanti problemi hai, pensa che io ho la sclerosi, ma mica ne ho così tanti”. In quel momento ho capito che chiudermi in me stesso peggiorava la cose».

In scena, oltre a parlare della sclerosi, affronti diversi temi, dal cibo al sesso. Che rapporto hai con la tavola?

«Sono molto goloso, anche se so che a una certa età bisognerebbe limitarsi un po’, specialmente se si hanno problemi di salute. Però “una bella magnata” ti dà sempre grandi soddisfazioni!».

E il sesso?

«Dico che è parte della vita, farne a meno sarebbe una grande tristezza. Speriamo di farcela sempre, più che altro! Però io non mollo…».

Da veterano dello spettacolo riesci a emozionarti ancora sul palcoscenico?

«Ogni volta è come se fosse un debutto. Gli spettatori cambiano sempre e sono loro a darti il ritmo dello show. Certe sere ti giochi una battuta che ha sempre fatto ridere e magari scopri che su quel pubblico non ottiene lo stesso successo. Oppure dici qualcosa che magari in situazioni precedenti non aveva destato entusiasmo e senti il boato delle risate».

Negli anni del terrorismo internazionale e della crisi economica, fare il comico è considerata una missione impossibile?

«Far ridere è molto più difficile rispetto a qualche anno fa. Viviamo in un clima di grande tensione. Ma mi sono accorto che il pubblico partecipa molto quando gli racconti quello che stanno vivendo, ovviamente esasperandolo. Mi sono sempre mosso tra la gente comune per trovare ispirazione, non mi chiudo mica in casa».

Il tuo spettacolo registra sempre il tutto esaurito, però diffìcilmente ti allontani dai teatri di Roma. Pigrizia o scelta precisa?

«Io lo chiamo il Grande Raccordo Anulare World Tour, citando la tangenziale di Roma. In realtà quello che mi dà questa città non lo trovo da nessuna altra parte. C’è un grande rapporto di complicità, qui mi sento protetto e capito».

«Non sono certo un tipo mondano»

Tuo figlio Filippo fa l’attore come te: sei orgoglioso di come si sta muovendo?

«Certo che lo sono! Adesso lui è in tournée con / suoceri albanesi, lo spettacolo di Francesco Pannofino. Per me è una grande soddisfazione. Ho insistito molto affinché seguisse la mia strada, ma lui all’inizio non era d’accordo. Da quando ho smesso di esortarlo, però, si è lanciato!».

Sappiamo che sei separato: c’è un amore vicino a te?

«Non sono un tipo mondano e non parlo volentieri della mia vita privata. Il gossip è un capitolo sul quale non sono preparato…».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.