Roma, assolto Ignazio Marino dall’accusa di truffa e peculato: “Sapevo di essere innocente”. In primo grado i giudici danno ragione all’ex sindaco

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L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato di peculato e falso in relazione all’utilizzo della carta di credito assegnatagli a suo tempo dall’amministrazione capitolina e per l’ipotesi di reato di concorso in truffa per i compensi destinati a collaboratori fittizi quando lo stesso era il rappresentante legale della Imagine ovvero della Onlus fondata nel 2005 al fine di portare aiuti sanitari in Honduras ed in Congo. “Le scuse di qualcuno, e non sto parlando del presidente del Consiglio o dell’illuminato presidente del Partito democratico della capitale, richiedono una capacità di analisi una dota di umiltà e una onestà intellettuale, sono sicuro che sulla base di queste tre doti ognuno deciderà se scusarsi o no”, è questo quanto dichiarato dal Ignazio Marino, rivolgendosi inevitabilmente a chi chiedeva se adesso dopo l’assoluzione si aspettasse le scuse da parte del Premier Renzi e di Orfini.

Riguardo la questione degli scontrini, Ignazio Marino ha dichiarato:  “Il conto di certe azioni le paga il Paese, soprattutto quando riguardano la capitale di Italia. Qualcuno ora si dovrebbe guardare allo specchio e capire se ha la statura di statista e farsi un esame di coscienza”. Ovviamente l’ex sindaco di Roma si dichiara piuttosto contento di questo esito tanto atteso tra l’altro, proprio perchè sapeva di essere innocente ed a tal riguardo ha voluto ringraziare la giustizia italiana, che di fronte ad accuse infamanti ed a comportamenti dei media e della politica molto pesanti, è riuscita finalmente a ristabilire la verità. Poi un ringraziamento è andato anche ai suoi legali che si sono battuti con passione, dedizione e professionalità e poi riguardo il suo futuro, Marino ha aggiunto che non è questo il momento per prendere decisioni ma questo è un momento di riflessione. L’ex sindaco era anche imputato per la gestione della onlus Immagine, della quale in passato fu presidente.

La struttura, che si occupava di aiuti sanitari a Paesi in via di sviluppo, avrebbe messo in atto assunzioni fittizie tra il 2012 e il 2014, con soggetti inesistenti truffando l’Inps; oltre a lui,nell’inchiesta erano finiti anche altre persone, ovvero Carlo Pignatello, Rosa Garofalo e Federico Serra. La notizia dell’assoluzione di Ignazio Marino è stata inevitabilmente commentata dal Commissario del Pd di Roma, Matteo Orfini il quale ha dichiarato: ” Quando avevamo condannato l’episodio degli scontrini speravo che Marino dimostrasse la sua innocenza. Sono contento che sia stato assolto. Noi non abbiamo mai chiesto le dimissioni di Marino per la vicenda degli scontrini, voglio ricordarlo, ma per la sua totale incapacità di gestire la città di Roma”.Intervenuto sulla vicenda anche Stefano Fassina, il quale ha dichiarato che in tanti dovrebbero scusarsi con Alemanno e Marino, e soprattutto con quest’ultimo.”Dovremmo aprire una riflessione sullo stravolgimento degli assetti politici e istituzionali, oltre che della vita delle persone, determinato dagli interessi politici ed economici che alimentano il circuito mediatico e giudiziario“, ha aggiunto ancora Fassina.

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