Roma, dramma sulla Flaminia, guida e parla al telefono: impatta e uccide un centauro dipendente Rai

Incidente mortale Via Flaminia Nuova altezza Saxa Rubra. PAOLO CAPRIOLI / AG.TOIATI

Federico G., 46 anni dipendente Rai, è morto in seguito a un incidente stradale che si è verificato ieri sulla via Flaminia all’altezza del chilometro 9 in direzione di Roma, poco dopo il cavalcavia di Saxa Rubra. L’uomo era alla guida del suo motorino, un Liberty Piaggio, quando è stato tamponato da una Smart ed è stato sbalzato a terra. E’ deceduto quasi sul colpo dopo aver fatto un volo di oltre trenta metri. Il conducente dell’automobile, ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli, avrebbe detto ai soccorritori: “Ero al telefonino, non mi sono accorto di nulla”. La dinamica, comunque, è ancora da chiarire e la procura ha aperto un’inchiesta.

“Quel ragazzo aveva la testa aperta e una gamba rimasta schiacciata sotto lo scooter che, intanto, iniziava a prendere fuoco. Si è fermata la macchina dietro alla Smart, a bordo della quale c’era una famigliola di miei connazionali che stavano andando al Sant’Andrea. Uno di loro è sceso, ha tolto il ragazzo da sotto lo scooter e lo ha spostato più avanti, qualcuno gridava di lasciarlo lì dov’era ma sarebbe bruciato. La Smart si è capovolta tre volte. Saranno state le quattro e qualcosa, abbiamo chiamato i soccorsi ma l’ambulanza e i vigili del fuoco saranno arrivati dopo mezz’ora”, ha raccontato a Il Messaggero uno dei testimoni dell’incidente.

Tragico incidente stradale ieri pomeriggio sulla via Flaminia, non lontano dal cavalcavia che porta a Saxa Rubr, tra un’auto guidata da un 30 enne e uno scooter: il conducente del motorino, Federico Grifoni, un dipendente della Rai di 46 anni, è morto durante il trasporto in ospedale proprio nel giorno del suo compleanno. Il conducente della macchina, ricoverato in codice rosso al Policlinico Gemelli, ha spiegato che al momento dell’impatto stava parlando al cellulare e non si è accorto di nulla. In base a quanto accertato dai vigili, lo scooter avrebbe prima sbandato e sarebbe rimasto in parte schiacciato dal veicolo, urtando poi il guard-rail e prendendo fuoco.

Dinamica da chiarire Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Municipale del XV Gruppo accorsi per i rilievi di rito, dopo il contatto con la parte laterale destra della vettura, lo scooter avrebbe sbandato, finendo parzialmente schiacciato dall’auto fino a urtare il guard-rail . Il casco sarebbe volato a 30 metri di distanza mentre il 46enne ha battuto violentemente il capo contro lo spigolo della stessa protezione stradale. Da una scintilla nel serbatoio del Liberty si è sprigionato l’incendio che in pochi minuti ha divorato il motorino. Ma la dinamica è ancora tutta da accertare e nel frattempo è stata aperta un’inchiesta dalla magistratura. Nessuna ipotesi è esclusa, anche quella che Federico possa aver perso il controllo del mezzo. Ora si attendono anche i risultati dell’alcol test e del test sulla droga sul 30 enne.

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