mercoledì , 17 gennaio 2018

Roma, è emergenza topi al Foro Romano, Palatino e Colosseo: chiusa parte della biglietteria al Palatino

Problema topi nella Capitale che ormai da qualche mese sta davvero affliggendo la città di Roma e questa volta però sembra aver provocato un grave danno, come la chiusura di uno degli sportelli della biglietteria che si trova proprio di fronte al Colosseo dove i turisti fanno il biglietto d’ingresso per visitare il Palatino ed il Foro Romano e Palazzo Massimo, considerate tre delle attrattive più importanti della capitale.

A diffondere la notizia è stato proprio il soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti durante la presentazione dei nuovi interventi sull’area archeologica centrale programmati per il Giubileo. Nello specifico Prosperetti, ha aggiunto: “E’ un grosso problema che non riusciamo a fronteggiare e che a palazzo Massimo ha provocato l’altro proteste sindacali”. Per questi motivi, secondo quanto dichiarato da Prosperetti, sarebbe stata predisposta la chiusura della biglietteria di Fori e Palatino, di fronte al Colosseo per permettere la disinfestazione. “Un topo è rimasto incastrato in una intercapedine sul tetto, l’operatore che era in servizio si è visto colare il sangue sulla scrivania”, ha ancora aggiunto Prosperetti.

Purtroppo l’emergenza topi sta affliggendo la Capitale e non è un problema legato ad un solo quartiere; per quanto riguarda Palazzo Massimo, dove tra l’altro nei giorni scorsi sono state portate avanti delle proteste sindacali, sembra che l’incremento del numero dei topi sia attribuibile ai lavori che si stanno effettuando su Via D’Azeglio dove è stata scavata una trincea.”Ci hanno spiegato che le vibrazioni provocate dai lavori spaventano i topi che scappano dal sottosuolo”, ha dichiarato ancora il sovrintendente.Per quanto riguarda invece il Foro Italico, invece, bisognerà indagare ed a tal ragione il Sovrintendente ha dichiarato “L’area dove è posizionata quella biglietteria per molto tempo è stata priva di frequentazione umana. C’erano dei toponi che erano legittimi abitanti dei grottoni del Tempio di Venere”. Lo stesso ha anche annunciato che a breve o meglio nei prossimi giorni in via sperimentale verrà aperto un ingresso ad hoc per gruppi organizzati e croceristi, un po’ più breve ma anche ‘inedito’, perché articolato in una parte dell’anfiteatro fino ad oggi non accessibile al pubblico.

Il soprintendente speciale Francesco Prosperetti ha anche aggiunto che per il momento il prezzo del biglietto non cambia anche se presto arriveranno delle tariffe diversificate,ma comunque queste non arriveranno proprio nell’immediato. “I 6,5 milioni di visitatori del Colosseo sono un orgoglio ma anche una sfida. All’interno dell’Anfiteatro Flavio durante la stagione estiva si raggiungono in molti giorni le 30 mila presenze giornaliere”, aggiunge il sovrintendente. Bisognerà comunque mettere a punto un sistema e per questo è stata commissionata una ricerca all’Università Bocconi che verrà consegnata fra qualche settimana. Intervenuto sulla vicenda anche il candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso, il quale ha denunciato: “Il degrado dilaga”.

Emergenza topi nel salotto buono di Roma. Il Foro romano, fiore all’occhiello della zona archeologica centrale e meta tra le più visitate dai turisti di ogni latitudine, haun serio problema di roditori. Niente di nuovo: che la situazione dei topi in tutto il centro storico sia oltreillivello di guardia è noto da tempo, e di piccoli e grandi inconvenienticausatidaglianimali sono piene le cronache locali. Quello che fino ad ora non era mai successo, però, era che qualcuno si ritrovasse davanti un cartello con su scritto “chiuso per topi”.

 Accade martedì alla biglietteria per Fori imperiali e Palatino che dà su piazza del Colosseo. Due desk della struttura restano chiusi per tutto il giorno a causa di un topo morto: l’animale si era intrufolatoin un’intercapedine del tetto trovandovi la morte poco dopo. Il problema è che i dipendenti se ne sono accorti quando si sono ritrovati sulla scrivania del sangue misterioso proveniente dal soffitto. Immediata la chiusura della struttura per le operazioni di disinfestazione (procedura complessa al punto da richiedere la chiusura di uno sportello anche per la giornata di ieri). Ad aggiungere imbarazzo all’imabarazzo, il fatto che la biglietteria in questione fosse fresca di inaugurazione (aveva aperto i battenti nello scorso dicembre). A rendere noto l’episodio è stato il soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti parlando – ironia della sorte – nel corso della presentazione dei nuovi progetti dei servizi di accoglienza del Foro romano, Palatino e del Colosseo.

E fosse solo un problema di biglietteria: i roditori, ha aggiunto Prosperetti, la fanno da padroni anche a Palazzo Massimo. Colpa, ci mancherebbe, dell’amministrazione: per quanto riguarda il museo,infatti,«pare che l’incremento dei roditori sia stato determinato dai lavori che stanno effettuando su via D’Azeglio, dove è stata scavata una trincea». E guai a svegliare il ratto che dorme:«Ci hanno spiegato»,aggiunge Prosperetti,«chele vibrazioni spaventano i topi che scappano dal sottosuolo». Di diversa natura invece i problemi sfociati nell’incidente ai Fori: «L’area dove è posizionata quella biglietteria per molto tempo è stata priva di frequentazione umana. C’erano dei toponi che erano legittimi abitanti dei grottonidelTempio diVenere». Quali che siano le cause scatenanti, la conclusione è una: quello dei topi «è un problema di tutta Roma». Tanto l’annuncio, che nel giro di qualche ora alla Soprintendenza ritengono di aggiustareil tiro: «Non c’è alcuna emergenza di topi né alColosseo,néal Foro romano»,èl’incipit. Seguelo scaricabarile: «La presenza di topinellaCapitaleèfattoannoso e noto, che non spetta alla Soprintendenza affrontare e risolvere». Per le rimostranze, insomma, bisogna rivolgersi in Campidoglio.

A proposito di Campidoglio, la questione topi non poteva che irrompere nella campagna elettorale per le amministrative:«Quando alcuni giorni fa ho parlato del problema dei topi che infestano il sottosuolo», afferma il candidato di centrodestra Guido Bertolaso, «qualche sprovveduto ha sorriso,derubricando le mie parole, nella migliore delle ipotesi, a boutade. Oggi la biglietteria del Palatinoè stata chiusa per topi. Roma è una città allo sbando, dove il degrado è la regola, la normalità». Secondol’aspirante sindaco del Movimento Cinque Stelle Virginia Raggi, i topi al Palatino rappresentano «il segno di un degrado intollerabile». «Ci meritiamo una città diversa», prosegue la grillina, «liberiamola dalla vergogna». Vasto programma. Tanto per cominciare andrebbe benissimo anche solo una bella deratizzazione.

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