Roma, Strage sfiorata esplode una palazzina di tre piani nella zona La Rustica: caldaia mal funzionante possibile causa

Roma, esplode una palazzina nella zona La Rustica caldaia mal funzionante possibile causa

Una terribile esplosione è avvenuta nella mattinata di ieri alla periferia di Roma, intorno alle ore 10.30 in via Palata, in zona La Rustica. Da quanto è emerso sembra che l’esplosione sia avvenuta per colpa di una caldaia mal funzionante collocata nel seminterrato della palazzina, il cui cattivo funzionamento è stato segnalato in passato dagli inquilini che proprio per questo motivo erano stati cacciati dal proprietario della palazzina.

Stando a quanto emerso dalle testimonianza raccolte nel corso della giornata di ieri sembra che alcune persone potrebbero essere rimaste coinvolte e rimaste sotto le macerie, visto che il cedimento come già anticipato è avvenuto in un sottoscala dove il proprietario aveva ricavato dei mini-appartamenti che affittava agli immigrati; per scongiurare il pericolo di persone rimaste sotto le macerie i vigili del fuoco giunti immediatamente sul posto hanno lavorato tutto il giorno continuando a cercare anche con l’aiuto dei cani e dei geofani.

La rimozione delle macerie è proseguita per tutto il giorno proprio per escludere la presenza di altre persone. Nel locale si trovavano ben cinque persone le quali sono state soccorse e due sono state trasportate al policlinico Casilino, due all’Umberto I ed una al Pertini, tutti in codice rosso. Una giovane ragazza di venticinque anni è stata accompagnata al Policlinoco del Casilino per un trauma cranico, così come un uomo di circa 40 anni ricoverato anche lui ma al Pertini. Un anziano signore di settantacinque anni invece così come un giovane di 30 anni sono stati ricoverati per aver riportato diversi traumi.

I feriti soccorsi dal 118 dopo l’esplosione di una palazzina nel quartiere La Rustica sono Yaima Gomez, venezuelana di circa 25 anni, Silverio Di Ciancio, 77enne proprietario di casa, Badran Mohamed Rash, palestinese di 30 anni e Antonio Sergio, cubano di 22 anni. E’ emerso inoltre che proprio ieri mattina gli inquilini avevano segnalato un forte odore di gas, proveniente dalla caldaia o da una bombola, e l’uomo una volta giunto sul posto ha fatto la classica prova accendino che ha causato l’esplosione. “Abbiamo sentito un forte boato, sembrava una bomba”, hanno raccontato alcuni abitanti della palazzina ai soccorritori.Paura anche tra le famiglie che sono state evacuate dagli edifici vicini, dove tra l’altro sono stari riscontrati parecchi danni.

Un’esplosione, il crollo, le macerie che mangiano i corpi. Poteva essere una strage. Quattro le persone rimaste ferite, di cui tre gravemente, ieri alle 10.30 nell’esplosione al seminterrato di una palazzina di tre piani in via Palata 14, nel quartiere La Rustica. Secondo una prima ricostruzione dei vigili del Fuoco uno dei tre locali ricavati dal seminterrato affittato a stranieri era pieno di gas, poi l’innesco. Secondo alcune testimonianze i condomini avrebbero avvertito un forte odore di gas, avrebbero quindi chiamato il proprietario della palazzina Silverio Di Ciancio, 77 anni, che sceso per controllare la caldaia avrebbe fatto la prova dell’accendino. Da lì l’esplosione che ha devastato il seminterrato e fatto crollare parte del solaio del piano rialzato. Ma saranno le indagini dei Vigili del Fuoco e degli agenti del commissariato Casilino a determinare l’esatta dinamica dell’incidente. «C’era odore di gas, il proprietario è sceso per controllare e ha usato l’accendino, c’è stata l’esplosione e crollava tutto» ha raccontato ieri un’anziana cubana ancora sotto choc con chiazze di sangue sulla tuta. Ma forse c’era anche un operaio con lui. «Crollava tutto, è stato brutto» le poche parole di Noemi. Di Ciancio è stato gravemente ferito e ha riportato diversi traumi: è stato ricoverato al policlinico di Tor Vergata in codice rosso.

Gravi anche Antonio Sergio, 22 anni, Yaima Gomez, 34 anni, entrambi cubani hanno riportato un trauma cranico. Ferito anche Ba- dran Mohamed Rash, palestinese, 30 anni. Altri sono stati soccorsi sul posto e non è chiaro se ci sia anche una bimba. «Pensavamo fosse il terremoto – ha raccontato Patrizia Bellardini – sentivo gridare “scappate, scappate”». «Ho visto i feriti – ha detto Simona Cannatà – ho sentito il boato e una grossa nuvola di polvere». I vigili del Fuoco intervenuti con 12 mezzi e una trentina di uomini hanno estratto dalle macerie i feriti. Hanno temuto che sotto fossero rimaste altre persone e sono intervenuti con geofoni (sensori capaci di avvertire rumori) e l’unità cinofi- la. La palazzina è stata dichiarata inagibile. Una ventina le persone sfollate, soprattutto stranieri, romeni e cubani. «La caldaia non funzionava da tempo – ha raccontato ieri Daniele, romeno – dovevo andare a farmi la doccia in altri appartamenti, lo avevo detto al proprietario, alla fine mi ha mandato via perché non pagavo l’affitto, 480 euro». La polizia indaga anche sulla regolarità degli affitti. La procura ha aperto un’indagine e il pm Francesco Dall’Olio procede contro ignoti per disastro colposo.

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