Roma, esplosione al bar Ciampini: un morto

Sono stati momenti di terrore quelli vissuti questa mattina nella città di Roma in seguito ad una violenta esplosione che ha seminato il panico tra i presenti. Nello specifico, l’esplosione in questione, si è verificata nel seminterrato del bar Ciampini, nella piazza San Lorenzo in Lucina e subito dopo la terribile esplosione ecco che sul posto si sono immediatamente recati i carabinieri e i vigili del fuoco che stanno adesso indagando su quanto accaduto nella speranza di poter fare luce sulla questione.

Sui social network però, alcuni passanti che si trovavano nella zona al momento dell’esplosione e del successivo incendio, hanno rivelato che molto probabilmente a causare tutto ciò sia stato un corto circuito del quadro elettrico che si trova appunto al piano inferiore del bar.

Il locale in questione adesso è stato chiuso e transennato dalle forze dell’ordine con il nastro rosso e bianco in quanto verranno effettuati accurati accertamenti per capire cosa in realtà abbia causato prima l’esplosione e poi l’incendio.

Al momento non si sa quali danni abbia riportato il locale ma, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe che una persona che si trovava all’interno del locale sia rimasta intossicata ma che è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario arrivato sul posto.

Nel seminterrato trovate quattro bombole di gpl

Su questa ipotesi indagano carabinieri e vigili del fuoco, accorsi per salvare il filippino e due colleghi che sono invece riusciti a scappare in tempo dal seminterrato. Al momento dello scoppio ancora sulla piazza c’è stato il fuggi-fuggi. La psicosi attentato ha spinto i clienti del bar ad allontanarsi in fretta mentre dal locale si alzava una colonna di fumo nero. Un carabiniere che si apprestava a prendere servizio per il derby all’Olimpico ha tentato di scendere nel seminterrato ma è dovuto tornare indietro. Gli stessi vigili del fuoco hanno usato gli autorespiratori. Durante il sopralluogo sono state trovate quattro bombole di gpl, compresa quella con la perdita sospetta. La procura ha aperto un’inchiesta. Finora non ci sarebbero indagati, ma le indagini dovranno chiarire se nel seminterrato ci fossero percorsi segnalati da seguire in caso di emergenza e fossero rispettate le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo vogliono sapere anche i parenti di Elmer, che si sono precipitati al Santo Spirito sperando in un miracolo che non c’è stato.

I tweet della Bongiorno e la risposta dei vigili del fuoco

Fra i clienti presenti ai tavoli di Ciampini domenica mattina c’era anche l’avvocato ed ex parlamentare Giulia Bongiorno che ha twittato: «Pompieri coraggiosissimi ma quando ho chiamato mi han fatto interrogatorio passandomi due persone. Perché perdere tutto questo tempo? L’attesa è stata lunga». Ma i pompieri replicano di essere arrivati in soli 4 minuti, avvisati direttamente dai carabinieri. E che l’avvocato ha sì chiamato il 115 «ma la sua telefonata, come accade da prima di Natale, è stata deviata all’uno-uno-due, il nuovo numero unico di soccorso». E l’attesa – come sarebbe già accaduto in altre occasioni negli ultimi mesi – si è ulteriormente prolungata.

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