Roma, ingegnere pedofilo adescava minorenni in zona Stazione Termini in cambio di pochi eruo

Ancora una storia di pedofilia in italia o meglio ancora una volta a Roma. Si faceva chiamare l’inglese, visto il suo accento statunitense, ed era molto conosciuto nel giro della prostituzione minorile. Protagonista di questa incredibile storia di pedofilia è un uomo di 52 anni, un ingegnere statunitense il quale è stato colto in fragrante insieme ad un quattordicenne durante un rapporto sessuale. L’uomo è stato accusato di pedofilia, ed arrestato dalla Polizia di Stato dopo servizi di controllo effettuati quotidianamente nella zona della stazione, secondo il piano predisposto dal questore di Roma Nicolò D’Angelo.

Sostanzialmente l’ingegnere era giunto nella capitale apposta per cercare i ragazzini da adescare a pagamento ovviamente intorno alla stazione Termini per trascorrere un periodo di follie sessuali. Purtroppo le indagini hanno portato alla luce una storia di pedofilia che durava ormai da parecchie settimane. L’uomo lavora a Chicago per una multinazionale ma come già anticipato era giunto in Italia soltanto un mese fa per cercare nuove avventure con minorenni; aveva affittato un appartamento nei pressi della stazione da dove ogni sera usciva per andare alla Stazione Termini per cercare le sue vittime.

Perchè la stazione termini? Semplicemente perchè risulta essere una zona molto frequentata da ragazzini romeni, magrebini e Roma di età che varia dai 15 ai 16 anni e purtroppo alcuni anche più piccoli. Da quanto emerso, l’uomo dopo aver adescato “la vittima”, era solito offrire una cifra che varia dai 50 ai 150 euro, a seconda della vittima ed ovviamente in cambio di una prestazione sessuale. Una volta,dunque, adescata la vittima, l’ingegnere la portava nella sua abitazione dove venivano consumati i rapporti sessuali. Le vittime erano tutte per lo più nomadi, di età come già anticipato che varia dai 13 ai 17 anni, maschi e femmine. L’indagine sul giro di prostituzione minorile in realtà venne scoperto lo scorso mese di maggio, e fu proprio la Cnn a realizzare un’inchiesta su questo fenomeno alla stazione Termini.

L’uomo era anche conosciuto dai commercianti del luogo i quali hanno riferito di vedere spesso l’uomo in compagnia di ragazzini e di essere sempre pronto ad offrire loro un gelato. “Scherzava sempre con loro”, raccontano. “Qualche volta gli dava soldi, gli pagava il pranzo, pensavamo fosse un modo di sostenere i giovani in difficoltà e qui c’è ne sono tanti”, hanno dichiarato alcuni commercianti del luogo.In realtà l’uomo non faceva che approfittare di queste difficoltà per adescarli e poter abusare di loro sessualmente in caso di pochi euro. Sulla base di una serie di segnalazioni, dunque, la polizia ha installato delle telecamere nella stazione Termini che ha permesso di accertare gli abusi sessuali; l’uomo è stato smascherato e gli agenti hanno effettuato un’irruzione nella sua abitazione dove è stato bloccato in fragranza di reato, mentre stava abusando di un ragazzino.

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