Roma Shock: Per una lite condominiale spara al marito, alla moglie e a se stesso

roma-lite-tra-condomini-finisce-in-tragedia-82enne-uccide-una-coppia-e-poi-si-toglie-la-vitaAnni di continue e logoranti liti condominiali, finché ieri pomeriggio un 82enne non ce l’ha fatta più e ha sparato ai dirimpettai. Tiziano e Perla, lui di 67 anni lei 63, pensionati, sono morti sul pianerottolo della loro abitazione al piano terra di via Raffaele Stasi 16, una traversa di via Due Ponti, alla periferia Nord di Roma. L’assassino, Luca, si era barricato nella casa di fronte, ma quando sono intervenuti i Carabimeri dei Reparti Speciali era già tardi:si è suicidato con la stessa pistola usata per uccidere i vicini, un’arma regolarmente detenuta.

L’allarme è scattato alle 16 di ieri, quando altri condomini hanno trovato i corpi dei due coniugi riversi sul pianerottolo al piano terra. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci e quelli della Compagnia Trionfale si sono precipitati sul posto, facendo scattare i rilievi e iniziando a sentire le persone che abitano in quella parte di quartiere che somiglia a un grande paese. Lì tutti conoscevano Perla, la «gattara che sfamava tutti i mici dei dintorni», ripetono in tanti, mentre Tiziano si aggirava tra edicola e supermercato, sempre affabile, sempre gentile. A nessuno dei condomini, però, era sfuggita quell’acredine della coppia con il dirimpettaio, Luca, anche lui descritto come una persona educata e gentile, perciò fin dai primi minuti le indagini hanno puntato soprattutto sulla lite condominiale.

I militari del Comando Provinciale di Roma hanno cercato di rintracciare Luca, finché hanno capito che si trovava in casa. Sono stati avvertiti anche i colleghi dei Reparti Speciali, i Carabinieri abituati a fare irruzione negli appartamenti e neutralizzare una persona armata prima che riesca a far fuoco. Stavolta non ce n’è stato bisogno, Luca era lì per terra, morto, in una pozza di sangue. L’uomo si è sparato dopo aver ucciso i vicini, dopo aver visto arrivare i Carabinieri, dopo aver capito che presto sarebbero risaliti a lui. Le liti condominiali, secondo le statistiche, non sono soltanto tra le prime tre ragioni delle cause giudiziarie (500 mila le cause pendenti, il 10% del totale), ma anche un vero e proprio test di benessere della convivenza e di buona salute per centinaia di migliaia di italiani, se è vero che l’infarto o l’affanno colpiscono spesso proprio lì, nell’assemblea di condominio. L’associazione Nazionale Europea di Amministratori di Condominio (Anmi) ha stilato una classifica delle principali ragioni per cui si litiga tra condomini: si va dagli odori sgradevoli al posteggio fuori posto, dalle urla dei e con i bambini al cane che abbaia. Non si sa quel sia stata l’ultima lite tra Tiziano e Perla e Luca, ma evidentemente la goccia ha fatto traboccare il vaso e l’epilogo è stato dei peggiori.

Capita spesso, in diversi condomini, che quelli che sembrano essere banali litigi tra vicini di casa finiscono per trasformarsi in vere e proprie tragedie ed ecco che questo è quello che nel pomeriggio di ieri, giovedì 27 ottobre 2016, è accaduto in zona Due Ponti, alla periferia nord di Roma dove, a seguito di una brutta lite tra condomini hanno perso la vita tre persone. Si tratta di un caso di omicidio-suicidio che vede come protagonisti due coniugi di 63 e 67 anni uccisi a colpi di pistola da un vicino di casa, un uomo di 82 anni che successivamente si è tolto la vita. A lanciare l’allarme sono stati proprio alcuni vicini di casa dopo aver notato, nell’androne della palazzina i corpi privi di vita dei due coniugi Tiziano e Perla, un’allarme questo che è scattato intorno alle 15,30. Immediatamente sul posto della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia Trionfale e del Nucleo investigativo di via In Selci i quali, dopo essersi trovati davanti i corpi privi di vita dei due coniugi, hanno pensato di fare delle domande ad alcuni residenti della zona e della palazzina stessa i quali avrebbero risposto di avere udito delle urla e poi degli spari.

Dopo aver ascoltato diverse testimonianze ecco che le forze dell’ordine si sono immediatamente recate presso l’abitazione dell’anziano uomo dove hanno fatto successivamente irruzione, non immaginando però di trovarsi davanti al terzo cadavere. Il corpo privo di vita dell’uomo è stato infatti scoperto dalle forze dell’ordine proprio sul pavimento dell’appartamento e al suo fianco ancora stretta in pugno vi era l’arma del delitto, la stessa arma che aveva utilizzato per uccidere i due coniugi e che successivamente ha rivolto contro se stesso ponendo fine alla sua vita.

Al momento non sembrerebbero essere ancora chiari i motivi reali che si nascondo dietro tale tragedia ma ecco che, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso e precisamente stando a quanto raccontato proprio dai vicini di casa delle tre vittime, sembrerebbe che tra quest’ultimi vi fossero spesso dei problemi, dei litigi e dunque nessun buon rapporto di vicinato. Alla luce di tali dichiarazioni ecco che è possibile pensare che probabilmente tra i tre vi sia stata una nuova e violenta litigata che però non si è conclusa come magari era accaduto in passato ma, al contrario, è sfociata nel duplice omicidio e nel successivo suicidio. Nel quartiere ricordano la coppia di coniugi uccisi come una coppia tranquilla e a proposito della donna, alcuni vicini hanno raccontato che dava da mangiare ai gatti della zona. Attualmente sono in corso le indagini da parte dei carabinieri che stanno anche tentando di rintracciare alcuni parenti delle tre vittime nella speranza di poter trovare presto delle risposte a questa immane tragedia.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.