Roma, maltrattamenti in un nido comunale: bambini legati al passeggino e schiaffeggiati, arrestata una maestra

Roma, maltrattamenti in un nido comunale bambini legati al passeggino e schiaffeggiati, arrestata una maestra

Ancora una storia di maltrattamenti nelle scuole italiane, scoperta nei mesi scorsa ma resa nota nella giornata di ieri dopo che i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro hanno arrestato un’educatrice ed altre due sono state sospese dal loro incarico. Gli agenti di sicurezza hanno eseguito un’ordinanza con le quale l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una delle tre maestre, M.G. e la sospensione dell’incaico per le altre due.

Le indagini riguardano un asilo nido comunale “Il Nido del Parco”, e nello specifico ad essere sottoposti a maltrattamenti sono stati i bambini della sezione “Medi”, i quali sarebbero stati presi a schiaffi, violenti scossoni e costretti a sentire e subire le urla delle maestre. Secondo quanto riferito dagli agenti che hanno condotto le indagini, i bambini spesso venivano legati ai passeggini, anche per molto tempo magari perchè troppo “allegri”, o lasciati in punizione in altri piccoli spazi. Le indagini sono state effettuate anche grazie alle intercettazioni ambienti e grazie all’utilizzo di alcune telecamere installate all’interno dell’asilo nido comunale.

Le immagini parlano chiaro, i bambini spesso venivano trascinati per un braccio da una parte all’altra degli ambienti scolastici e sarebbero stati anche forzati a mangiare ed ancora le maestre spesso gli avrebbero tappato la bocca per evitare che questi vomitassero.I responsabili, inevitabilmente saranno chiamati a risarcire i danni prodotti, è questo quanto riferito dal Codacons, che nella giornata di ieri è intervenuto sul caso dei bambini maltrattati da alcune educatrici. Intervenuto il Presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma, il quale nella giornata di ieri ha dichiarato: “Offriamo assistenza legale alle famiglie dei bambini coinvolti nei casi di violenza, allo scopo di far ottenere loro il risarcimento dei danni morali e materiali subiti nei confronti non solo delle maestre responsabili, ma anche di chi aveva il compito di vigilare ed evitare simili situazioni. Una volta accertati i fatti, in caso di illeciti rilevati, chiederemo anche la restituzione delle rette pagate per l’asilo in favore di tutte le famiglie che hanno iscritto quest’anno i loro figli a “Il nido del Parco”.

La scuola intanto si dice estranea ai fatti, nessuno aveva mai notato i discutibili metodi educativi usati dalle maestre. “Stiamo sconcertati, è un fulmine al ciel sereno. Fino ad ora non avevamo nessun sentore. Non abbiamo notizia di nessuna protesta da parte dei genitori. Il nostro asilo conta una trentina di bambini”, dicono dalla scuola.”Dopo l’ultimo episodio di maltrattamenti in un nido della Capitale non si può più rinviare l’obbligo, per tutte le strutture comunali, di dotarsi di telecamere sia nei locali interni che esterni. Ci impegneremo affinché quest’ordinanza venga emessa già nei primi cento giorni di mandato del sindaco. Ci sarà un’intera estate per mettersi in regola. Le insegnanti e le educatrici condannate dovranno essere non solo allontanate dalle strutture ma revocato qualsivoglia incarico nei ruoli ricoperti” ha dichiarato in un comunicato il portavoce di Roma Popolare Stefano De Lillo.

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