Roma, Pallotta chiude il rinnovo di Francesco Totti: “Pensi a come vuole smettere di giocare a calcio”

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Si discute sul futuro di Capitan Totti alla Roma e mentre il bomber si gode la nascita della piccola Isabel, arrivano le dichiarazioni del Presidente della Roma, James Pallotta direttamente dagli Stati Uniti. Il Presidente ha cercato di fare il punto della situazione dichiarando: “Francesco pensa a come vuoi lasciare il calcio”.

Sono parole che purtroppo faranno molto parlare, perchè molto pesanti, ovvero: «A Roma abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori di sempre in Italia. Francesco, benché abbia ancora un talento con delle qualità incredibili, ha 39 anni e credo sia ovvio per lui e per molta gente che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente il suo corpo non glielo permette”. Sono dichiarazioni rilasciate nel corso di un suo intervento alla Sprts Analytics Conference.

Il Presidente aggiunge ancora che il contratto del Capitano scade proprio quest’anno e tutti sono predisposti a voler Totti in campo ancora per un’altra stagione ed a tal riguardo il Presidente ha confessato di essere sotto pressione per fare un nuovo contratto.” Ho avuto molti colloqui con lui e gli ho detto: starai qui per più di 30 anni, lo sai, pensa a come vuoi uscire dal calcio. Io non trovo sia difficile da capire, ma lo è per la cultura che c’è in Italia dove un giocatore del suo calibro ha fatto vendere a lungo il maggior numero di magliette, è il simbolo di Roma e lo sarà per altri 30 o 40 anni o per sempre in qualsiasi altro ruolo”, ha ancora aggiunto il Presidente che ha in qualche modo pubblicamente offerto un ruolo molto importante a Capitan Totti nella società.

Al momento le parole del Presidente non sono state commentate da Francesco Totti forse troppo occupato con la piccola Isabel al momento e lontano da tutto quello che accade a Roma.A non voler più parlare di Capitan Totti è invece l’allenatore Luciano Spalletti, il quale dopo il caos delle scorse settimane, intervenuto ai microfoni di Roma Rasi ha parlato solo della squadra in generale senza scendere in alcun dettaglio. «È difficile dire a che punto siamo. È chiaro che tentiamo sempre di metterci qualcosa in più. Chiedo sempre molto ai miei calciatori. Meglio chiedere l’impossibile, così quando capita siamo pronti per poter sviluppare qualcosa. Quello che mi piace evidenziare è la partecipazione giornaliera a vivere lo spogliatoio e il campo di allenamento, sentire i discorsi che fanno i ragazzi. E’ la cosa che veramente mi dà fiducia e mi fa guardare al futuro in maniera molto positiva», ha dichiarato Spalletti.Il Presidente ha colto al volo l’occasione per parlare del progetto del nuovo stadio di Tor di Valle, augurandosi che il progetto definitivo possa essere consegnato entro la stagione 2018/ 2019.

La risposta è arrivata. Nel modo meno atteso (durante una conferenza tenuta a Boston sull’importanza dei dati analitici nel mondo dello sport) ma è arrivata. James Pallotta è pronto ad ammainare la bandiera Totti. Inequivocabili le parole del presidente sul futuro del campione giallorosso, che aveva espresso a più riprese la volontà di restare in campo un altro anno: «A Roma noi abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori in Italia di sempre. Francesco ha 39 anni e possiede ancora un talento incredibile e penso sia ovvio per lui – o almeno credo – e per molta altra gente, che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente non lo fa. Il suo corpo non fa bene quello che gli dice la mente. Il contratto gli scade quest’anno e tutti ne vogliono un altro. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con lui (due, ndr) e gli ho detto che starà con la Roma per più di 30 anni, ma di pensare a come smettere. Non trovo che sia difficile capirlo però lo è per la cultura italiana, dove uno del suo calibro ha fatto vendere a lungo il maggior numero di magliette ed è il simbolo di Roma».

Il Re è ufficialmente nudo. Difficile tornare indietro dopo queste parole che certificano una volontà che troppo spesso, dalle parti di Trigoria, si è voluta mascherare con frasi ad effetto (tipo, «Francesco continuerà a giocare fin quando vorrà») a uso e consumo dei media. Da ieri è ufficiale: la Roma non intende rinnovare il contratto allo storico capitano. Ventiquattro ore lunghissime quelle di martedì, dove già all’ora di pranzo erano rimbalzate alcune dichiarazioni di Pallotta sull’argomento-Totti: «La situazione è davvero difficile. Vorrei che entrasse a far parte del management ma lui preferirebbe continuare a giocare. Francesco si è detto interessato all’idea di andare a giocare a Miami? Ma se non ha neanche una squadra nell’Mls…Forse potrebbe piacergli New York». Siccome a riportarle era stato il blog di un tifoso romanista italo-americano, era stato facile smentire. La prima frase incriminata su Totti si è così trasformata da «io vorrei che facesse il dirigente ma lui vuole continuare» a «è un grande giocatore, potrà restare a Roma per quanto tempo vorrà». In serata, il video su youtube ha fotografato esattamente i confini della situazione.

Pallotta ha quindi deciso: non intende rinnovare il contratto a Totti. Discutibile ma lecito, visto che a decidere è lui. Quello che stona (e non poco) in tutta la vicenda è che il giocatore avrebbe meritato di sentire queste parole “de visu” e non attraverso un video registrato a migliaia di chilometri di distanza. La palla adesso passa a Francesco (rimasto a riposo per un affaticamento alla coscia sinistra). Gli Stati Uniti, prospettati dal presidente (anche se da Alessandroa Nesta un invito lo ha ricevuto da Miami), appaiono lontani dopo la nascita della piccola Isabel. Una volta letto la notizia, il capitano ha preferito rimanere in silenzio. Del resto il messaggio di fondo (Pallotta che lo vuole nel management già in estate anziché con gli scarpini ai piedi) non è certo una novità. Il modus magari, poteva essere diverso. Anche perché lui non intende staccare dal calcio giocato.

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