Roma, perquisizioni nei confronti di funzionari pubblici e imprenditori: 11 le persone indagate tra cui Bonifaci

E’ finito nei guai l’imprenditore nonchè costruttore romano Domenico Bonifaci il quale è finito nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma che ha portato la Guardia di Finanza ad eseguire circa dodici perquisizioni a imprenditori, professionisti e funzionari di Roma Capitale. Nello specifico si tratterebbe di un funzionario ed un dipendente di un dipartimento di Roma Capitale, ed ancora tre professionisti e sei soggetti del gruppo Bonifaci, cui appunto lo stesso costruttore nonchè imprenditore romano. Gli investigatori avrebbero con l’operazione denominata Vitruvio scoperto un vasto sistema di malaffare basato su accordi illeciti tra imprenditori e funzionari pubblici in cambio di denaro o altro, ed in cambio loro avrebbero omesso atti o avrebbero suggerito quali modifiche apportare ai lavori per ottenere al costruttore il massimo vantaggio economico ovviamente il tutto in maniera illecita. Stando a quanto emerso nella giornata di ieri sarebbe stata perquisita anche una società legata all’immobiliarista Domenico Bonifaci che tra l’altro figura tra gli indagati per corruzione.

Lo scorso mese di gennaio 2015, tra l’altro nell’ambito della stessa inchiesta era state già disposte ben 28 misure cautelari rivolte ad imprenditori ed ispettori dell’Asl Roma ed altri funzionari pubblici, ed ancora venne sequestrata un’ingente somma di denaro, circa 800 mila euro. E’ stata portata alla luce dunque una vasta rete di corruzione tra funzionari, imprenditori e funzionari pubblici romani i quali in cambio di mazzette o altri utilità davano il via libera ad alcune pratiche edilizie richieste dagli imprenditori,come abbiamo anticipato, omettendo spesso atti contrari ai propri doveri d’ufficio.

L’ultimo a finire al centro dell’inchiesta della Guardia di Finanza dunque sarebbe stato proprio l’imprenditore Andrea Dionigi, il quale finito agli arresti domiciliari aveva ritenuto scappare, rendendosi latitante. La Guardia di Finanza lo avrebbe bloccato a Tenerife dopo aver ottenuto un mandato di arresto europeo e raggiunto nella località lo hanno bloccato e trasferito in Italia. Adesso l’imprenditore è accusato di corruzione per aver pagato tangenti a funzionari della Asl incaricati di eseguire controlli nei suoi cantieri. La prossima settimana è prevista una udienza del processo che è in svolgimento davanti ai giudici della II sezione.

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