Roma, scontri tra manifestanti dei movimenti per la casa e forze dell’ordine: cariche e idranti in Campidoglio, Sei feriti, il traffico va in tilt

Roma, scontri tra manifestanti dei movimenti per la casa e forze dell'ordine cariche e idranti in Campidoglio

Momenti di tensione si sono vissuti nella giornata di ieri a Roma in Campidoglio dove sono avvenuti degli scontri tra manifestanti dei movimenti per la casa e la polizia. I manifestanti sono stati respinti dalla polizia che li ha fatto indietreggiare fino alla scalinata che porta a pizza del Campidoglio, mentre altri manifestanti si sono rifugiati in piazza Campitelli da dove sono stati fatti poi retrocedere fino a Piazza Venezia.

I movimenti per la casa sono partiti in corteo verso gli uffici dell’Anagrafe capitolina, in via Petroselli,per poi raggiungere la piazza Bocca della Verità per un ‘assemblea pubblica. Gli attivisti per tutta la durata della manifestazione non hanno smesso un attimo di urlare: ” La gente come noi non molla mai”.“Costrette all’intervento dopo l’attacco improvviso di un gruppo di manifestanti che hanno aggredito le forze dell’ordine, anche con l’utilizzo di un gommone e lancio di oggetti”, si legge in un comunicato della Questura di Roma.Nella nota diffusa dalla Questura si legge ancora: “Nell’occasione si è preferito allontanare i facinorosi con l’utilizzo del mezzo idrante per evitare contatti pericolosi per l’incolumità delle persone”.

Ci sono stati alcuni momenti di parapiglia, con qualche attivista che è caduto in terra sui gradini, rischiando di venire travolto dagli altri manifestanti che arretravano correndo.Le forze dell’ordine avrebbero dunque caricato i manifestanti costringendoli ad abbandonare la piazza e ad assieparsi sulla scalinata del Campidoglio.Per i movimenti il documento dell’amministrazione commissariata ha un obiettivo: “Sabotare la delibera regionale sull’emergenza abitativa con ogni mezzo a disposizione. Anche con la repressione violenta dei movimenti se servirà. Con gli sgomberi e le minacce di denunce, reiterate ad ogni incontro” hanno spiegato in una nota.Gli organizzatori della protesta chiedevano di essere ricevuti dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per potersi confrontare, in particolare, sulla questione degli sgomberi. «Da parte del prefetto Tronca c’è l’ennesima chiusura nei nostri confronti. Non vuole riceverci e dunque noi resteremo qui in piazza a manifestare».

Queste le parole di Luca Fagiano, uno dei leader dei movimenti per la casa dopo un incontro con alcuni funzionari della Questura.Dopo gli scontri avvenuti gli investigatori e la polizia si sono messi all’opera, visionando le riprese video fatte dagli agenti della Scientifica per identificare i responsabili dei disordini.I manifestanti hanno indetto un’assemblea ma pubblica nella quale discuteranno delle successive azioni di protesta da mettere in campo contro la delibera sugli sfratti del Campidoglio. Intervenuto Paolo Di Vetta, ovvero uno dei leader del movimento che ha dichiarato:”Questo è il primo comizio dei movimenti di lotta durante la campagna elettorale. Tronca oggi ha voluto fare il poliziotto. Oggi sappiamo che il nostro movimento è coraggioso, che saprà dare l’accoglienza che merita a Casapound”, aggiunge facendo riferimento alla manifestazione dell’organizzazione di estrema destra in programma nei prossimi giorni”.

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