Roma, il sindaco Raggi nomina i nuovi assessori: al Bilancio va Mazzillo e alle Partecipate Colomban

0

roma-il-sindaco-raggi-nomina-i-nuovi-assessori-al-bilancio-va-mazzillo-e-alle-partecipate-colomban

Comincia a delinearsi, forse, un po’ di ordine in Campidoglio dopo che nella giornata di ieri la giunta Raggi ha scelto i suoi assessori. Nello specifico pare che la scelta sia finita su Andrea Mazzillo, già capo dello staff di Virginia Raggi ed organizzatore della raccolta fondi per la sua campagna elettorale, nominato al Bilancio e l’imprenditore veneto Massimo Colomban, che va alle Partecipate. “Abbiamo davanti delle sfide importanti e il contributo di Mazzillo sarà prezioso vista la sua esperienza in finanza locale.

Un contributo importante anche perché ha coordinato la stesura del programma per Roma del M5s elaborato con attivisti e cittadini. Mazzillo è alla guida di una squadra di tecnici e professionisti che abbiamo costruito nel corso di queste settimane. Ho chiesto a Mazzillo di ricoprire l’incarico in giunta non solo per le sue competenze ed esperienze tecniche ma anche per affermare che il Movimento mette in campo i suoi più qualificanti militanti”, ha commentato il sindaco di Roma,Virginia Raggi subito dopo aver nominato i due nuovi assessori. Molto soddisfatto Mazzillo il quale ha dichiarato di essere pronto per questa nuova avventura e di essere a completa disposizione dell’amministrazione. Mazzillo ha anche fatto sapere che a breve presenterà un programma per il prossimo trimestre, condiviso con consiglieri comunali, Municipi e commissione capitolina competente. Subito dopo il Sindaco Raggi ha anche dato il benvenuto a Massimo Colomban, sostenendo che la sua esperienza di sicuro risulterà piuttosto utile per realizzare il programma della giunta sul tema delle società partecipate e proprio a tal riguardo, ha annunciato quelli che sono gli obiettivi come la razionalizzazione delle municipalizzate, l’ottimizzazione dei servizi per i cittadini ed infine l’eliminazione degli sprechi.

“Accetto l’incarico con la determinazione necessaria, sapendo che si tratta di una sfida complessa ma alla nostra portata. So di entrare a far parte di un gruppo formato da grandi professionisti ed esperti nelle proprie materie. Metterò a disposizione le mie competenze acquisite grazie agli anni di lavoro sul territorio e con i lavoratori”, ha aggiunto Colomban, subito dopo la sua nomina. Diffusa la notizia anche il leader del Movimento cinque stelle,ovvero Beppe Grillo ha voluto augurare buon lavoro ai due nuovi assessori della Giunta Raggi e sul suo blog ha ribadito che la sindaca Raggi ha sempre la sua piena fiducia e di tutto il partito. “Sono sicuro che entrambi faranno un ottimo lavoro per realizzare il programma del M5s votato dalla stragrande maggioranza dei romani. Andiamo avanti per portare al successo le nostre idee”, ha aggiunto il leader del Movimento cinque stelle.

Tanti i commenti da parte di colleghi del mondo politico e diffusa la notizia pare che tra le prime a commentare sia stata la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, vice presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio ed ex Governatrice del Lazio, che su Twitter ha scritto: “Dopo nomi roboanti per bilancio Roma, Virginia Raggi, sceglie Mazzillo: la mossa della disperazione”.

E dopo la bellezza di 100 giorni di mareggiata, una manciata di assessori (nominati, incaricati, annunciati e più o meno “caduti sul campo” politico), Roma da ieri sera ha finalmente (sempre che non salti fuori qualche incompatibilità), i tanto attesi due nuovi assessori della prima giunta capitolina guidata da Virginia Raggi. Ad Andrea Mazzilo andrà la delega al Bilancio, mentre a Massimo Colomban quella alle Partecipate. Mazzillo, commercialista esperto di finanza locale e professore dell’ateneo di Tor Vergata (che ha controllato i conti della raccolta di fondi per campagna elettorale della sindaca), ne avrà di rogne. Ne è consapevole visto che ha già assicurato che che «si sta già provvedendo all’assestamento tecnico di bilancio, rintracciando tutte le necessarie economie. Parallelamente comincerà subito il lavoro che porterà alla redazione del prossimo bilancio di previsione».

La Raggi ostenta serenità. Dopo l’annuncio delle attese nomine, sale sul tetto del Campidoglio e posta la foto del panorama mozzafiato: «La vista è bellissima… e l’ora d’aria non si nega a nessuno». Così sul suo profilo Face- book privato. Evidente che la Raggi si sia tolta un bel peso. Anche perché il neo assessore al Bilancio è uno dei fedelissimi. Un militante della prima ora del M5S, ma anche un tecnico dal curriculum inattaccabile. Anche se il Partito democratico – che lo punzecchia – fa finta di dimenticare che prima di militare nel Movimento di Grillo, Mazzillo, era stato candidato anche alle primarie per la segreteria regionale proprio del Pd, a sostegno di Nicola Zingaretti nel collegio 16, per la lista «Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro per Zingaretti». «Abbiamo davanti delle sfide importanti e il contributo di Mazzillo sarà prezioso vista la sua esperienza in finanza locale», chiosa Raggi, che ricorda che ha già dato «un contributo
importante anche perché ha coordinato la stesura del programma per Roma del M5s elaborato con attivisti e cittadini».

La sindaca sembra usare le foto sui social per smentire una per una le presunte indiscrezioni sussurrate nel Palazzo senatorio. E infatti posta di buon mattino (ma questa volta su Twitter), un’altra foto, puntualizzando che si trova «con il ragioniere Stefano Fermante, al lavoro oggi (ieri, ndr), in Campidoglio», sottolineando che «il resto sono chiacchiere», smentendo così le indiscrezioni di stampa che, nelle ultime ore, davano Fermante in uscita dal municipio.

Che Fermante resti o se ne vada (ha rimesso il mandato nelle mani del sindaco giovedì, ma il suo contratto dovrebbe scadere a fine ottobre), le grane non mancano. Il Ragioniere del Campidoglio in questi 3 mesi di mare grosso, ha retto la barra dei conti capitolini. Però adesso servono decisioni politiche, delibere e atti ufficiali. C’è chi spergiura – come chi è contro la gestione Raggi – che il Comune di Roma èadun passo da commissariamento. Dalla giunta Cinquestelle fanno spallucce («Mazzillo ha già studiato le pratiche più urgenti», assicurano). Di certo ci sarà da correre: è già saltata l’approvazione dell’assestamento di bilancio bis (che avrebbe portato a recuperare nell’immediato almeno 70 milioni). E poi mancano solo tre mesi per approvare il documento di previsione 2017-2019. Tralasciando il boccone avvelenato del debito storico (oltre 12 miliardi secondo l’ultimo monitoraggio di aprile 2016).

Di rotture ne avrà parecchie anche Massimo Colomban, che ha accettato di assumersi la delega alle Partecipate. E Roma di municipalizzate floride – che facciano solo lontanamente ricordare il mitico Nord Est, a questo vulcanico imprenditore – sembrano non essercene. Razionalizzare le 30 società della holding capitolina è un incubo gestionale senza pari. Trasporti e rifiuti sono i capitoli più caldi in una città dove i romani pagano le tasse locali più alte d’Italia e ricevono i peggiori servizi. Atac, Roma metropolitane e Ama hanno debiti per 2,8 miliardi. In bocca al lupo…

Rispondi o Commenta