Roma, Storace candidato a sindaco: “Chiuderò i ristoranti indiani se non rilasciano i Marò”

0

Ha avviato sua campagna elettorale Francesco Storace il quale proprio negli ultimi giorni ha diffuso quelli che sono i suoi obiettivi ed i punti focali della sua campagna elettorale. “Se vinceremo le elezioni Roma impaurita tornerà sicura, Roma invasa tornerà italiana, Roma sporcata tornerà pulita”,è questo lo slogan di Francesco Storace che dal palco ha lanciato questo messaggio ai cittadini romani.

“Il comandante dei vigili deve appartenere al Corpo e non venire da fuori e i vigili devono occuparsi della lotta all’abusivismo e poi, mutuo sociale poteri regionali al Comune soprattutto sulla gestione degli ospedali”, ha aggiunto Storace il quale ha anche aggiunto  che al posto delle primarie hanno inventato le cazzarie per sostenere il candidato che pala di legalità mentre è a processo per reati gravissimi.

“I giochi di palazzo li lasciamo ad altri, le primarie non fanno per la città di Roma”, ha aggiunto ancora Storace che con queste parole ha voluto soltanto incitare i suoi sostenitori riunitisi per ascoltarlo proprio nel giorno delle primarie del centrosinistra.”Noi di Azione Nazionale saremo in campo a Roma a sostegno di Francesco Storace con lo spirito di chi crede che Roma puó e deve essere l’occasione per tutti coloro che si sentono di destra di rimettersi insieme per salvare la Capitale e il Paese dai danni causati dalla sinistra di Renzi e dal grilliamo”, ha così commentato Azione Nazionale nel documento programmatico diffuso. “Noi siamo la stessa Roma che si è emozionata per i caduti di Nassiriya, mentre altri inneggiavano all’oltraggio per quei caduti, noi siamo la terra che ha guardato attonita il sacrificio di Fabrizio Quattrocchi, italiani non romani, ma Roma ha il dovere di alzare la loro bandiera, soffriamo e coviamo rabbia noi Capitale d’Italia”, ha aggiunto Storace rivolgendosi al suo pubblico.

Poi Storace affronta uno dei temi che da anni affligge il nostro paese e che da un periodo a questa parte sembra essere stato abbandonato, ovvero quello relativo ai nostri due Marò non ancora liberati dallo stato Indiano. Storace ha voluto mandare un messaggio piuttosto forte a tal riguardo, e proprio dal palco ha dichiarato:”Se sarò sindaco di Roma convocherò in Campidoglio l’ambasciatore dell’India e dirò che se entro 10 giorni non tornano in Italia chiudiamo tutti i ristoranti indiani in città”.Ebbene si, Storace fa sul serio e lo ha dimostrato proprio negli ultimi giorni, convinto di voler riportare in Italia i due Marò e lo vuole fare a suo modo, qualora il governo indiano non rilascerà i due Marò, Storace chiuderà tutti i ristoranti ed i negozi indiani presenti nella capitale. La proposta è piaciuta davvero a tantissime persone presenti al comizio, che hanno cominciato ad applaudire invocando a gran voce il nome del candidato a sindaco di Roma. Sono questi sostanzialmente i temi affrontati nel corso dell’apertura della sua campagna elettorale avvenuta a Roma al teatro Quirino.

Rispondi o Commenta