Russia, disastro aereo: Boeing 737 FZ981 precipita e muoiono 62 persone, nessun sopravvissuto

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Una vera e propria tragedia si è verificata nella giornata di ieri in seguito al terribile schianto di un aereo in seguito al quale sono morte tutte le persone che si trovavano a bordo. Per essere più precisi, a perdere la vita nel tragico incidente aereo sono state ben 62 persone, e tra queste 55 erano passeggeri tra cui anche donne e bambini, mentre invece sette facevano parte dell’equipaggio.

Il Boeing 737 FZ981 della FlyDubai, una compagnia low cost degli Emirati, stava effettuando l’atterraggio nella città meridionale russa di Rostov sul Don quando purtroppo, qualcosa è andato male e l’aereo si è schiantato dando luogo ad una vera e propria tragedia in seguito alla quale, nessuno di coloro i quali si trovavano a bordo del mezzo sono riusciti a salvarsi. Erano circa l’1,30 quando l’aereo ha provato ad effettuare un primo atterraggio che però, a causa delle avverse condizioni meteorologiche non è riuscito ed in seguito al quale l’aereo è rimasto in volo per altre due lunghe ore. E proprio dopo due ore ecco che il pilota ha provato ad effettuare il secondo atterraggio che però anche in questo caso, forse a causa della forte pioggia e del forte vento, non è riuscito generando il terribile schianto in seguito al quale, proprio per il forte impatto, vi è stata l’esplosione che è costata la vita a tutte le persone che si trovavano a bordo.

“L’aereo si è schiantato quando tentava di fare un altro giro e non durante l’atterraggio, come detto all’inizio. Fino a quel momento, tutto era normale: i piloti comunicavano con la torre di controllo e il capitano ha annunciato che faceva un altro giro”, sono state nello specifico le parole espresse da un corrispondente della tv russa. Inoltre, proprio nelle ore successive all’incidente aereo sono state presi in esame e analizzati i messaggi radio tra i controllori del traffico aereo e l’equipaggio e da tali analisi è emerso che le voci delle persone dell’equipaggio che si trovavano sull’aereo al momento dello schianto sembravano essere piuttosto calme ed inoltre non era stata segnalata la presenza di alcun problema, fino al momento dello schianto.

44 cittadini russi, 8 ucraini, due indiani e uno dell’Uzbekistan erano presenti all’interno del Boeing 737-800 precipitato e i cui resti, secondo quanto dichiarato da una fonte dei servizi di soccorso russi si trovano “sparsi in un raggio di 200 metri attorno al luogo del sinistro”. Fonti dei servizi di controllo aerei, intervistati da Russia Today hanno invece nello specifico affermato “si è schiantato in condizioni di scarsa visibilità, circa 50-100 metri a sinistra della pista. Secondo i dati preliminari, lo schianto è avvenuto durante un secondo tentativo di atterraggio”.

L’amministratore delegato della compagna aerea di Dubai Ghaith al-Ghaith nel corso di una conferenza stampa effettuata in seguito al terribile schianto ha fatto sapere che l’aereo era stato sottoposto a controlli proprio lo scorso 21 gennaio ed inoltre ha precisato che, sia il pilota cipriota e sia il co-pilota spagnolo avevano quasi seimila ore di volo accumulate.

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